Sparizioni e sottrazioni di ostie, un fenomeno spesso sottaciuto che nelle chiese di Parma e dintorni sta diventando abbastanza frequente. Non trattandosi di un “bene” che possa avere finalità lucrative, l'unico sospetto plausibile è quello che le ostie possano servire per le messe sataniche: è notorio che i satanisti usino ostie consacrate per svolgere i loro riti. Negli ambienti ecclesiastici parmensi c'è poca voglia di parlare di questo fenomeno, ma fonti cattoliche confermano vari episodi. Nei mesi scorsi delle ostie sono sparite da una chiesa nella parte ovest della città ed è stata presentata anche una denuncia all'autorità giudiziaria, ma più recentemente, poco prima di Pasqua, un altro episodio che non si può definire un vero e proprio furto, ma che certamente è di tipo sacrilego è avvenuto nella Chiesa della Steccata, dove una ragazza dopo aver ricevuto la comunione è stata vista allontanarsi cercando di portare via l'ostia che aveva occultata sotto la lingua, a fermarla è stata una donna. In un'altra chiesa di Parma, dopo vari episodi che si sono verificati, sono stati officiati anche riti riparatori. Parma non è nuova a questo tipo di fenomeni, nel 2001 scritte sataniste comparvero nei pressi del cimitero della Villetta, anni fa nella chiesa di San Siro di Torrile la croce in legno fu prelevata e gettata nei campi dietro la canonica, nel 2009 durante un'esposizione di presepi, mani ignote danneggiarono un Bambin Gesù nei pressi del Battistero nel pieno centro della città. Più recentemente nel vicino territorio piacentino, tra il 2014 e il 2015, furono denunciate 64 persone, tra cui alcuni parmensi, per vilipendio alla religione cattolica. Secondo le accuse compivano riti satanisti nel borgo medioevale di Vigoleno. Proprio in quel periodo, nel 2015, nel quartiere Azalee di Fidenza sparirono molti gatti neri, c'è sempre stato il sospetto che siano stati usati nelle messe nere.
Salvatore Pizzo