L’8 febbraio la procuratrice del Tribunale penale internazionale, Fatou Bensouda, ha annunciato l’apertura di un’indagine preliminare sulla “guerra alla droga” nelle Filippine. 

Questa misura era stata raccomandata da Amnesty International nel dicembre 2017, che aveva inoltre sollecitato l’immediata fine delle esecuzioni extragiudiziali e dell’istigazione a compierle da parte di alti funzionari compreso lo stesso presidente Duterte. 

“L’annuncio segna un momento fondamentale per la giustizia nelle Filippine e offre un po’ di speranza alle vittime delle atrocità commesse durante la cosiddetta ‘guerra alla droga’ lanciata dal governo”, ha dichiarato James Gomez, direttore di Amnesty International per l’Asia sudorientale e il Pacifico. 

“Siamo di fronte a veri e propri crimini contro l’umanità, rispetto ai quali le autorità filippine non hanno saputo né voluto indagare per portare i responsabili di fronte alla giustizia. Ora le vittime sperano nel Tribunale penale internazionale”, ha aggiunto Gomez.