(www.dire.it - Agenzia Dire - articolo di Nadia Cozzolino, testo modificato da Padania Express)

Prima lo ferirono gravemente, poi caricarono il suo corpo a bordo di un’auto. La vettura, infine, fu data alle fiamme quando la vittima era ancora in vita. Sarebbe questa la dinamica dell’omicidio aggravato di Domenicantonio Vellega, tutti lo chiamavano Domenico, il maschicidio fu commesso tra i comuni di Acerra e Marigliano, in provincia di Napoli, il 3 marzo 2022. A ricostruirla sono state le indagini della Procura di Nola che ha richiesto al gip l’emissione di un’ordinanza cautelare in carcere nei confronti di due persone. Si tratta dell’ex moglie di Vellega e del compagno della donna, entrambi finiti in carcere e accompagnati rispettivamente nell’istituto penitenziario di Poggioreale, a Napoli, e in quello femminile di Pozzuoli.

La scoperta del cadavere di Vellega avvenne nel marzo del 2022 in via Torricelli, ad Acerra. Il corpo dell’uomo, carbonizzato, era all’interno di una Fiat 600 finita in preda alle fiamme. Esclusa l’ipotesi suicidaria, inizialmente presa in considerazione, le ricostruzioni degli inquirenti hanno permesso di definire il quadro che ha portato ai due arresti, “nonostante – viene precisato in una nota – alcuni tentativi degli indagati di sviare le indagini”.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti l'ex moglie del 48enne e il suo compagno ferirono Domenico Vellega all'interno della loro abitazione. I due caricarono poi il 48enne a bordo della sua auto, una Fiat 600, poi appiccarono il fuoco, nella speranza di occultare il corpo, l'uomo secondo gli inquirenti al momento dell'incendio era ancora vivo.