“Nel 2021 l'UE ha assunto, nelle sedi delle Nazioni Unite competenti in materia di diritti umani, un ruolo guida per quanto riguarda le iniziative volte a combattere le violazioni dei diritti umani in Afghanistan, Bielorussia, Burundi, RPDC, Etiopia, Eritrea e Myanmar/Birmania”.

Un’affermazione contenuta nella lunga dichiarazione resa alla vigilia della Giornata mondiale per i diritti umani, lo scorso 9 dicembre, dall'alto rappresentante Josep Borrell a nome dell'Unione europea. A Parma e dintorni evidentemente vedono il Burundi con altri occhi, manco fosse un faro di democrazia tanto che la locale amministrazione comunale, in collaborazione con vari soggetti  istituzionali e associativi tra cui anche l’ong di impronta ciellina Avsi, ha ospitato in pompa magna i rappresentanti dello stato africano nell’ambito del progetto denominato “Maison Parma, il valore del territorio: la filiera del pomodoro e lo sviluppo sostenibile”, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

Esiste un rapporto molto forte tra Parma e Bujumbura, tra l’Italia e il Burundi grazie a Maison Parma, un progetto che da 18 anni ispira la collaborazione di diverse realtà territoriali e interpreta la cooperazione internazionale come occasione di crescita fondata sullo scambio concreto di saperi tecnici, scientifici e industriali alla base di nuove forme di sviluppo sostenibile." Ha aperto così un incontro con una delegazione del Burundi il Sindaco di Parma Michele Guerra, sottolineando la volontà di continuare a “progettare insieme (...) anche per il consolidamento di buone pratiche capaci di incidere sulle politiche dei governi nazionali e comunitari". Un ossimoro parlare di “buone pratiche” messe in atto da un regime autoritario.

“Parma è protagonista, dal 2004, in Burundi con la realizzazione di uno strategico centro agroalimentare a cui è stato destinato un importante finanziamento di un milione e 700.000 euro destinato alla realizzazione di una filiera del pomodoro in Africa centrale” ha sintetizzato il Presidente del Consiglio Comunale Michele Alinovi.

Tra il 12 e il 17 settembre, ci sono stati incontri istituzionali, visita alle aziende del territorio e un percorso formativo curato da Azienda Agraria Stuard e CNR_IMEM e Comune di Collecchio che ha salutato la visita (in un’azienda di Ozzao Taro) della delegazione del Burundi con un comunicato sul proprio sito. Nell’ambito dello study tour è stato promosso anche un Convegno, per il pomeriggio del 15 settembre presso Ape Museo in cui sono intervenuti rappresentanti del Burundi.