Facevano arrivare delle giovani connazionali a Parma inducendole alla prostituzione sulla Via Emilia, questa l'accusa che veniva contestata ad un gruppo di cittadini rumeni residenti nella cittadina emiliana. Si tratta di cinque persone, in un caso anche di padre e figlio, che secondo gli inquirenti ospitavano le ragazze a casa loro, le accompagnavano sul luogo del meretricio ed erano attenti affinché fossero munite di un'adeguata scorta di preservativi. I cinque, che furono indagati nel settembre del 2016, hanno preferito evitare il processo chiedendo di patteggiare già durante l'udienza preliminare. Le pene concordate tra il Pm Fabrizio Penza ed applicate dal giudice Alessandro Conti variano da un minimo di un anno e sette mesi ad un massimo di due anni e 10 mesi.