Le forze politiche che si candidano a guidare il Comune di Parma sembrano essere tutte concordi sul fatto che bisogna dare al sistema scolastico locale la possibilità di accogliere un maggior numero di bambini nella scuola dell’infanzia, però nessuna di essa sembra porsi l’obiettivo di pretendere dal Ministero dell’Istruzione di aumentare o aggiungere sezioni per i più piccoli agli Istituti Statali presenti in città.

Nella città di Parma è presente uno scarso numero di sezioni di scuola materna Statale, vari aspiranti sindaco per risolvere il problema delle liste d’attesa vorrebbero finanziare, con soldi pubblici, qualche soggetto privato che grazie alla presenza di circa 600 bambini in lista d’attesa potrebbe vedere incrementato il proprio business. La Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza, tramite il suo coordinatore Salvatore Pizzo chiede pubblicamente alle forze politiche di prevedere la realizzazione di ulteriori edifici scolastici, competenza che per le scuole del primo ciclo è del comune, facendo pressing sui propri riferimenti romani affinché si aumenti il numero di sezioni presso gli Istituti Comprensivi e a Direzione Didattica già esistenti a Parma. I politici parmigiani otterrebbero anche un ritorno “numerico” che a loro dovrebbe interessare pure dal punto vista elettorale: la soluzione di un problema per centinaia di famiglie e la stabilizzazione di un numero considerevole di maestre e maestri presenti nelle graduatorie della Scuola Statale.