Due spettacoli di qualità torneranno ad animare come già l'anno scorso il suggestivo spazio all'aperto della Corte Le Giare di Ragazzola.

Si comincia venerdì 24 giugno alle ore 21.30 con lo spettacolo “Stupida Show. Capitolo 1 – Cattivi pensieri” con la prorompente Beatrice Schiros in una produzione firmata Carrozzeria Orfeo. Attrice comica dissacrante e antieroina per eccellenza, Beatrice Schiros svela i vizi, i lati oscuri e la follia di chi nella vita ha sempre inciampato malamente, di chi è stufa di sopportare e ha voglia di dircene quattro. Un monologo comico da stand up comedy scritto da Gabriele Di Luca per l’attrice iconica di Carrozzeria Orfeo, da “Thanks for vaselina” a “Miracoli metropolitani”, qui impegnata in un dialogo tragicomico con la contemporaneità, per smascherarne finti buonismi e ipocrisia. Beatrice Schiros è già stata graditissima ospite anni fa del Teatro di Ragazzola con Giuliana Musso nello spettacolo “Tanti saluti”.

Si prosegue sabato 25 giugno con lo spettacolo “Museo Pasolini“ di Ascanio Celestini. Un omaggio al geniale scrittore e regista friulano e al suo periodo storico. Un ipotetico museo dedicato al grande intellettuale diventa il luogo della memoria per un viaggio commovente nel lascito del poeta di cui ricorre nel 2022 il centenario dalla nascita. Con beffarda ironia e la sua abile dialettica, Celestini sviscera la vita del poeta e finisce per raccontare la storia di un paese. Come dice Vincenzo Cerami: “Se noi prendiamo tutta l’opera di Pasolini dalla prima poesia che scrisse quando aveva 7 anni fino al film Salò, l’ultima sua opera, noi avremo il ritratto della storia italiana dalla fine degli anni del fascismo fino alla metà degni anni ’70. Pasolini ci ha raccontato cosa è successo nel nostro paese in tutti questi anni”. Con l’efficace e suggestivo accompagnamento musicale della fisarmonica, Celestini coinvolge il pubblico in un’affabulazione serrata, dai ritmi vorticosi, come in un caleidoscopio presenta un’immagine dietro l’altra mescolando cronaca, dramma, ironia, verità che emergono quasi inattese dal buio dell’oblio. Un susseguirsi di storie così diverse e allo stesso tempo così intimamente legate tra loro, immaginate con lo stile e l’umanità di Pasolini, un mondo apparentemente sporco ma puro, dove anche il pubblico si immerge, divertito e commosso.