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I Consiglieri di maggioranza eletti a Parma e Piacenza che sostengono la giunta regionale dell’Emilia Romagna, presieduta dal piddino modenese Stefano Bonaccini, non solo non hanno risposto alla richiesta della Gilda degli Insegnanti nelle due province rivolta loro affinchè fosse permesso di fare i tamponi gratis ai docenti obbligati ad esibire quotidianamente il green pass per lavorare, ma si sono messi, metaforicamente, anche a fare anche “le linguacce”.

Dopo l’istanza che in agosto è stata rivolta a loro e alla giunta, agli inizi di settembre la Regione ha “risposto” con un provvedimento che elimina anche i due tamponi mensili che già da prima in Emilia Romagna venivano concessi gratuitamente al personale scolastico.

Attualmente i docenti interessati sono costretti a pagare un tampone ogni 48 ore. Potevano rispondere alla numerosa categoria di cittadini – elettori coinvolti di essere contrari alla richiesta, magari spiegando anche il perché, evidentemente la loro strategia politica non coincide con la buona creanza. Civilmente la gente ne avrebbe preso atto. I tre piddini eletti nelle province di Parma e Piacenza Matteo Daffadà, Pasquale Gerace e Katia Tarasconi evidentemente non sono interessati alle elezioni comunali che (in provincia di Parma) tra poco si terranno a Borgo Val di Taro, Busseto, Felino, Fontanellato, Neviano degli Arduini, Sala Baganza, San Secondo Parmense e Traversetolo; (in Provincia di Piacenza) a Agazzano, Borgonovo Val Tidone, Cadeo, Cortemaggiore, Fiorenzuola d'Arda, Gazzola, Gropparello e Rottofreno. Anche quelli della Lega, seppur messi a conoscenza, hanno taciuto, un’unica risoluzione è stata presentata da Fratelli d’Italia che è in minoranza nell’assise regionale.

Salvatore Pizzo

Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza