Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Continuando a navigare nel sito accetti il loro utilizzo.

Guarda la Cookie Policy

View e-Privacy Directive Documents

Non hai abilitato i cookies sul tuo computer. Potrai modificare questa scelta.

Hai abilitato i cookies sul tuo computer. Potrai modificare questa scelta.

Lo scorso 28 agosto a Parma si è svolta la cerimonia per il rientro nella Basilica Magistrale di Santa Maria della Steccata dei resti del Duca di Parma e Governatore delle Fiandre, Alessandro Farnese, e della consorte, principessa Maria del Portogallo.  

I resti sono tornati nella cripta dopo che l’Ordine Costantiniano di San Giorgio li fece riesumare, nel 2020, per sottoporli ad esami, ciò per fare luce sulle cause della morte del duca che fu Governatore delle Fiandre e vice comandante delle Lega Santa nella battaglia di Lepanto. Alcuni scritti, recentemente ritrovati, facevano emergere il sospetto che il duca fosse stato avvelenato, circostanza smentita dall’esame autoptico.

Dopo l’arrivo del feretro in piazza della Steccata, a cui sono seguiti gli onori militari del picchetto dei carabinieri e la celebrazione della Santa Messa da parte del Vescovo, Monsignor Enrico Solmi, alla presenza della famiglia dei Borbone Parma, dei diplomatici di Belgio, Olanda, Portogallo, di alcuni sindaci belgi e rappresentanti dell’Università di Lovanio. 

La sepoltura è avvenuta è avvenuta alla presenza della Famiglia Borbone Parma e la guardia d’onore del Principe Diofedo Meli Lupi di Soragna Presidente dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio e del Vice Gran Cancelliere Marchese Manfredi Landi Chiavenna ai quali sono stati affidati l’elmo e la spada del Generale Farnese durante l’inumazione nella cripta sottostante la Steccata.