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I consiglieri regionali sono una categoria profumatamente pagata dai cittadini, questo dato, se non la buona creanza, dovrebbe bastare loro per dare delle risposte quando un segmento nutrito di elettori li chiama in causa o chiede loro di fare qualcosa, non si pretende che siano concordi con la richiesta che gli viene rivolta ma almeno rendessero nota la loro posizione.
Tra Parma e Piacenza nè abbiamo sette, tre di maggioranza e quattro di opposizione che per adesso non rispondono ad una precisa richiesta che viene rivolta loro da una parte corposa di elettorato, il corpo docente delle Scuole Statali. I docenti si sono rivolti a loro tramite la Gilda degli Insegnanti .
I silenti di maggioranza sono: Matteo Daffadà, Pasquale Gerace e Katia Tarasconi (tutti del gruppo del Partito Democratico), oltre a loro era stata inviata comunicazione anche alla signora Barbara Lori (assessore esponente del territorio parmense, anche lei del Pd, eletta in prima battuta poi dimessasi da consigliere optando per la nuova carica). I silenti di minoranza sono: Fabio Raineri, Emiliano Occhi, Matteo Rancan e Valentina Stragliati (tutti della Lega).
I docenti dal primo settembre se non avranno il green pass rischiano la sospensione dal lavoro, quelli che sceglieranno di ottenere il documento sottoponendosi ai tamponi ogni 48 ore, per dimostrare di non essere affetti da Covid, saranno costretti ad accollarsi in proprio la spesa. La Regione Emilia Romagna che gestisce il servizio sanitario potrebbe esentarli dal pagamento, ma fino ad oggi non ha provveduto a dare alcuna risposta, la Gilda ha scritto senza ottenere risposte anche al Presidente Bonacini e all'Assessore alla Sanità Donini. Costringere le persone a pagare per lavorare non è giusto.
La decisione è puramente politica, dicessero se sono disponibili oppure no. Per adesso, tra quelli eletti a Parma e Piacenza, solo il Consigliere regionale Giancarlo Tagliaferri (Fdi) risulta essere l'unico che ha presentato una risoluzione finalizzata alla somministrazione di tamponi gratuiti al personale scolastico e non solo.
Tra poco Pd e Lega chiederanno il voto ai cittadini (in Provincia di Parma) di Parma, Borgo Val di Taro, Busseto, Felino, Fontanellato, Neviano degli Arduini, Sala Baganza, San Secondo Parmense e Traversetolo; (in Provincia di Piacenza) a quelli di Agazzano, Borgonovo Val Tidone, Cadeo, Cortemaggiore, Fiorenzuola d'Arda, Gazzola, Gropparello e Rottofreno.
Cosa si aspettano se ignorano così coloro che lavorano nella scuola statale, un settore che nelle due province coinvolge circa 20mila addetti?