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L’Emilia Romagna si conferma tra le regioni più attive del mercato immobiliare italiano, con numero di transazioni in aumento rispetto al 2020. Qui il 75% dei consumatori predilige immobili con più di 2 locali e una metratura media superiore ai 110 mq. Superficie che aumenta ulteriormente nelle città di Piacenza, Rimini e Parma, dove è forte la domanda di quadrilocali (Fonte: dati reali di transato elaborati da Centro Studi RE/MAX Italia).

 
Diversi i fattori di spinta del mattone, tra cui le nuove esigenze abitative emerse durante i mesi di restrizioni: case più grandi, stanze in più per lo smart working, spazi esterni come balconi e terrazze. Altro fattore di spinta il Decreto Sostegni Bis, che ha determinato un deciso aumento dei mutui erogati agli under 36, che si apprestano ad acquistare la prima casa favoriti anche dai tassi di interesse ai minimi storici. Questa categoria dimostra una sempre maggior propensione per mutui a tasso variabile, che per acquisti nel medio termine appare più conveniente rispetto al tasso fisso (Fonte: Credit Report 2° trimestre 24MAX, società di mediazione creditizia del Gruppo RE/MAX). 
 
Ecco un esempio pratico che illustra le ragioni di questa tendenza: se a fine 2020, per un mutuo di 20 anni dell’importo di 120.000 euro, la rata mensile con tassi fissi e variabili era sostanzialmente quasi identica, oggi varia da 563 euro/mese in caso di tasso fisso, a 538 euro/mese, in caso di tasso variabile. Una differenza di 25 euro mensili che calcolata su una durata di 20 anni corrisponde ad un risparmio di circa 5.000 euro a favore del variabile, sempre che non vi sia in futuro un aumento dei tassi.
 
In ambito residenziale, ottima ripresa del rapporto domanda/offerta a Bologna che guida il mercato regionale. Nel capoluogo, la preferenza dei clienti si orienta su trilocali e bilocali con metratura media di 89 mq, che aumenta in provincia. In città i tempi di vendita rimangono stabili nel primo semestre 2021, ma segnano un netto incremento anno su anno passando da una media di 65 giorni nel 2020 ai 103 attuali. Lo scorso anno la contrazione dell’offerta registrata aveva infatti contribuito a velocizzare sensibilmente i tempi di vendita.Sul fronte dei prezzi si registra un incremento del 11,5% tra il Q1 e il Q2 2021. 
 
A Bologna si registra una ripresa delle transazioni immobiliari anche nel comparto direzionale. Sulla base del flusso di investimenti, il centro città rimane la location più ambita, seguita da zone periferiche quali Mazzini-Fossolo, Saffi Santa Viola Barca e Marco Polo-Pescarola. In termini di rendimenti attesi, centro e semicentro evidenziano livelli inferiori al 6% mentre la periferia si attesta su valori maggiori del 7%. Aumentano le transazioni anche in ambito commerciale, ma i dati rimangono comunque inferiori rispetto a quelli del 2019. Rispetto ad altri capoluoghi regionali, dove il settore è in forte crescita, a Bologna si rileva minore fermento degli investimenti in ambito logistico. Stabile il valore medio dei canoni d’affitto per immobili logistici che si attesta su 51 €/mq/anno. Nel raggio di 30 minuti dal centro di Bologna il prezzo medio di vendita di immobili a uso logistico è pari a 400 €/mq.
 
In generale, segnali positivi per il mercato immobiliare si registrano anche a livello nazionale, con un aumento delle transazioni concluse nel primo semestre 2021 rispetto sia al 2020 sia al 2019. Il mercato residenziale è in evoluzione: una trasformazione guidata dalla ricerca di quegli elementi abitativi che si sono rivelati carenti durante la forzata permanenza in casa. Questo quanto emerge dal primo Outlook Semestrale di Real Estate DATA HUB, lo strumento di analisi nato dalla collaborazione tra RE/MAX Italia e Avalon Real Estate Spa.