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Due amministrazioni dello Stato che si fanno causa tra loro, la curiosa vicenda è avvenuta in Friuli Venezia Giulia dove l'Enac (Ente Nazionale per l'aviazione Civile) ha citato il Ministero dei Beni Culturali. La lite tra le due amministrazioni si è accesa dopo la "dichiarazione dell'interesse culturale" dell' intera area dell'Aeroporto Amedeo Duca d'Aosta di Gorizia. Il vincolo apposto permetteva solamente “gli interventi di carattere temporaneo e di manutenzione ordinaria, che non modificassero sostanzialmente l’assetto e i caratteri del luogo, facilmente rimovibili – quotidianamente, all’occorrenza – legati all’attività di volo e alla sicurezza”.  L’Enac, nel corso del procedimento, aveva osservato che "la sottoposizione a vincolo dell’intero sedime avrebbe contrastato con le esigenze di sicurezza aeronautica, cui deve essere attribuito valore primario". Di diverso parere il Ministero dei Beni Culturali secondo il quale la "limitazione renderebbe il vincolo compatibile con gli obblighi di conservazione e di vigilanza spettanti a ENAC". Il Tar non ha condiviso questa tesi in riferimento alle piste di decollo/atterraggio, alla recinzione e alle aree non edificate del sedime aeroportuale. L'Enac è stato difeso dagli avvocati Marco Di Giugno e Arianna Ciani. La sentenza è stata emessa dal collegio giudicante composto dai magistrati Oria Settesoldi (Presidente), Manuela Sinigoi (Consigliere) e Luca Emanuele Ricci (Referendario, Estensore)