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I funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Como, Sezione Operativa Territoriale di Ponte Chiasso, hanno sanzionato un cittadino italiano il quale con la complicità di un uomo di nazionalità svizzera avrebbe contrabbandato beni di vario tipo facendoli entrare fittiziamente in Canton Ticino da Chiasso, per poi riportare la merce in Italia sfruttando impropriamente gli sgravi fiscali. I fatti sarebbero avvenuti nel periodo compreso tra l'aprile del 2019 e il febbraio dello scorso anno. Secondo gli agenti delle dogane il soggetto residente in Svizzera acquistava oggetti di pelletteria, accessori, abbigliamento e gioielli prodotti da griffes italiane godendo del regime di tax free, quindi al momento dell’uscita della merce dal territorio italiano lo svizzero beneficiava dello sgravio dell’IVA, ma una volta varcato il confine la merce veniva poi consegnata al soggetto italiano che, recandosi in Svizzera per ritirarla, la reintroduceva in Italia senza dichiararla eludendo i controlli doganali e il pagamento dei diritti dovuti. L’attività d’indagine si è sviluppata nell’ambito dei consueti controlli eseguiti sulle dichiarazioni tax free presentate presso i valichi di frontiera relative ad acquisti di merce effettuati nella Unione Europea da parte di persone residenti in Svizzera. Le autorità doganali italiane fanno sapere che: "Fondamentale per l’accertamento dei fatti e delle responsabilità è stata la collaborazione prestata dall’Amministrazione Federale delle Dogane elvetica".