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Le cronache sono piene di uomini che finiscono a giudizio per atti violenti contro le loro compagne, in un processo di questo tipo che si è concluso qualche giorno fa davanti al giudice del Tribunale di Parma Cristina Pavarani, oltre alla tipologia delle accuse contestate, a “saltare all'occhio” è stata l'età dell'imputato: si tratta di un parmigiano oggi ottantenne, un'età abbastanza insolita per far pensare ad una relazione conflittuale. 

L'uomo, difeso dalla law firm parmigiana Paolo Furlotti, era accusato di aver colpito con un pugno la moglie provocandole un trauma giudicato guaribile in 7 giorni e a di stanza di 24 ore di aver brandito conto di lei delle forbici, i fatti risalgono al marzo di 4 anni fa, ma a svelare l'esatto contesto è stata una perizia psichiatrica grazie alla quale è stato chiarito che l'anziano imputato è purtroppo incapace di rendersi conto delle sue azioni, così l'accusa  rappresentata dal Pm Massimiliano Sicilia e la difesa hanno convenuto nel richiedere l'assoluzione dell'uomo, una richiesta condivisa anche dal giudice. 
Sal.Pi.