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L'inerzia del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti rispetto alla messa in sicurezza dell'Autostrada della Cisa sembra non avere fine, il Tar di Parma ha nominato per l'ennesima volta il Prefetto della cittadina emiliana commissario per eseguire lavori che sembrano essere urgenti. La Società Autostrada Ligure Toscana Pa,  rappresentata dagli avvocati Giuseppe Gaufre', Gianluca Parente e Luigi Seccia, ha citato il Ministero lamentando l'illegittimità del silenzio serbato in riferimento all'istanza del 23 luglio 2020 e successiva diffida del 30 ottobre 2020 con cui questa volta veniva chiesto che si procedesse all'approvazione del progetto dei “lavori di consolidamento, con adeguamento alle normative vigenti, di strutture, ponti, viadotti, gallerie. Sistemazione spondale del fiume Taro in corrispondenza del km 12 dell'Autostrada della Cisa A15”. Commissario ad acta è stato individuato nel Prefetto di Parma, con facoltà di sub delega, che provvederà, in caso di perdurante inerzia, nel successivo termine di 60 giorni. La sentenza è stata emessa dal collegio composto dai magistrati Germana Panzironi (Presidente), Marco Poppi (Consigliere, Estensore) e Massimo Baraldi, (Referendario).

 
Articolo 20 gennaio 2021
 
 
articolo16 Luglio 2020