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Il Comune di Udine ha negato a Wind di eseguire lavori di adeguamento tecnologico di due impianti per le telecomunicazioni installati sul territorio comunale, dopo che la compagnia telefonica ha impugnato la decisione il Tar del Friuli Venezia Giulia le ha dato ragione. Si legge nella sentenza che rispetto all'eventuale inquinamento elettromagnetico "...la relativa verifica spetta esclusivamente all'ARPA" e "non potendo il Comune, in nessun caso, introdurre limiti che vadano a sovrapporsi o a condizionare l’attuazione del piano nazionale di ripartizione delle frequenze e la transizione al 5G mediante l’assegnazione dei diritti d’uso delle relative frequenze (per tacere dell’attuazione delle politiche europee di sviluppo del 5G)".

 La sentenza è stata emessa dal collegio giudicante composto dai magistrati: Oria Settesoldi (Presidente), Manuela Sinigoi (Consigliere) e Lorenzo Stevanato, Consigliere (Estensore). Wind è stata difesa dal legale Giuseppe Sartorio, il comune dai legali Riccarda Faggiani, Giangiacomo Martinuzzi e Giuseppe Sbisà.