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Si è tenuto il 28- 29 ottobre 2020 scorso a Kiev, Ucraina,  il workshop #strongertogether@Kiev. L’incontro è stato promosso e organizzato da Assocalzaturifici, in collaborazione con ICE Agenzia e l’Ambasciata D’Italia a Kiev, all’interno di una sede storica della manifestazione Shoes from Italy quale l’Hyatt Regency Hotel. Nonostante le limitazioni alla mobilità poste dalle normative anticovid-19 in atto, il meeting ha visto la presenza di cinquanta fra i più importanti buyers nazionali provenienti oltre che dalla capitale ucraina dalle più importanti città quali Kharkiv, Lviv e Odessa. Soddisfatti gli operatori che hanno definito ordini e acquisti per la prossima stagione vedendo le collezioni Primavera /Estate 2021, di brand di rilievo quali Accademia, Elio’s, Giorgio Fabiani, Kelton, Lab Milano, Loriblu, Marina Creazioni, Marino Fabiani, Nila & Nila, Pakerson, Repo. La collettiva di marchi italiani supportata da Assocalzaturifici ha dimostrato come, rispettando le regole sanitarie e di mobilità straordinarie in atto, si possa organizzare in totale sicurezza un workshop commerciale non fermando gli interscambi commerciali con l’estero. Un conforto per i marchi che soprattutto sul fronte retail vedono con una certa preoccupazione il futuro per un’incertezza legata allo sviluppo della curva pandemica. La riuscita del workshop è stata possibile grazie ad una sinergia, frutto di politiche e investimenti consolidati, tra Assocalzaturifici, ICE Agenzia e MAECI sul mercato. Una collaborazione che ha saputo trasformare la criticità di una oggettiva ridotta capacità di mobilitare aziende e clienti a livello internazionale nell’opportunità di dimostrare ancora una volta la grande resilienza delle aziende calzaturiere italiane ai buyer ucraini i quali, al netto di un prevedibile calo numerico, hanno apprezzato il valore dell’iniziativa.

Per Siro Badon, Presidente di Assocalzaturifici: “ L’appuntamento ucraino  #strongertogether@Kiev ha dimostrato che anche in momenti di grande difficoltà come quello che stiamo vivendo, la nostra associazione, supportata dai soggetti istituzionali promotori del made in Italy, riesce a mantenere presidi forti sui principali mercati di esportazione. Questo è il compito di Assocalzaturifici, un’associazione di imprenditori che non si arrendono di fronte agli ostacoli, per quanto insormontabili possano sembrare. Era ed è nostro dovere cercare in questo momento ogni occasione per aiutare le nostre imprese a raggiungere i propri clienti. Ben vengano i canali digitali a integrazione della relazione con la clientela. Ma il nostro prodotto e il know-how che lo caratterizza, come la capacità di customizzazione rispetto alle esigenze del cliente, richiedono un rapporto più stretto l’acquirente. Il mio auspicio è che il workshop ucraino, con questa formula,  possa essere il primo di una lunga serie e aiuti a penetrare altri mercati fondamentali per la nostra filiera, dalla Russia agli Stati Uniti, dalla Cina alla Corea passando per il Giappone. Inoltre in questa congiuntura auspico che il mondo delle istituzioni non ci lasci soli e supporti con finanziamenti e adeguate politiche fiscali, le attività di promozione, export e partecipazione alle fiere internazionali delle nostre aziende.  È il momento di sostenere il made in Italy, il driver per la rinascita economica del nostro Paese post pandemia”.