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Per questa edizione l’Officina della Scultura rinnova la sua formula e incontra il pubblico all’aperto: dal 13 al 25 ottobre percorsi di scultura tra Milano e Sesto San Giovanni e, per Bergamo anche una novità: due grandi installazioni di Franco Mazzucchelli.

 l'Officina della Scultura si pone come obiettivo non solo di divulgare e promuovere la conoscenza dell’arte e delle tecniche ma anche di realizzare una vera e propria mappatura di artisti, luoghi e storia lunga oltre un secolo. Di norma dedicato all'apertura di alcuni atelier, quest’anno per venire incontro alle esigenze sanitarie, l'Officina della Scultura si sposta all’esterno. 
 
La vocazione didattica del progetto, a cura di Marcella Cattaneo, si sviluppa così grazie a specifiche visite en plein air:
a Bergamo, due installazioni intitolate A. TO. A. di Franco Mazzucchelli (Milano, 1939) rappresentano l’inizio e la fine di un percorso ideale dedicato alla scultura. Da largo Porta Nuova con Bicono si prosegue con l’opera Concetto di Liberalità – Espansione di Piero Cattaneo (Bergamo 1929 – 2003) del 1985, passando per Anima Mundi di Ugo Riva, per Giroscopio di Arnaldo Pomodoro fino a piazzetta Santo Spirito con l’omonima chiesa, custode di preziosi e nascosti gioielli artistici e architettonici e di Cono di Mazzucchelli. 
Le due strutture in PVC di Franco Mazzucchelli si danno propriamente alla città: i cittadini infatti da spettatori vengono invitati a trasformarsi in performer, intervenendo sulla superficie plastica con pennarelli indelebili.
 
A Milano e a Sesto San Giovanni, il pubblico è accompagnato alla scoperta di Kengiro Azuma (Yamagata 1926 – Milano 2016). Con la presenza eccezionale del figlio dell’artista, Ambrogio, sarà possibile approfondire la conoscenza dell’opera MU 141, creata da Azuma come simbolo di rinascita, in piazzale Cimitero Monumentale a Milano. L’appuntamento a Sesto San Giovanni è dedicato alla Fontana delle Tartarughe, intervento che ha visto lavorare fianco a fianco padre e figlio, in perfetta armonia.
 
 
l'Officina della Scultura è ideata e promossa da Fondazione Piero Cattaneo di Bergamo, con la collaborazione di Comune di Bergamo, il sostegno di Fondazione Credito Bergamasco e grazie ad Associazione Abbonamento Musei.