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E' stato risolto il giallo delle 'Teste' di Arp, la magistratura italiana ha riconosciuto che l'opera custodita nel Museo di Locarno non è la stessa che fu rubata a Milano nel 1981, quella presa dai ladri è un lavoro molto simile realizzato dallo stesso artista. Per questo nelle prossime ore Configuration Mam, la testa stilizzata color giallo su sfondo verde realizzata nel 1961 da Jean Arp sarà dissequesetrata, c'è già stato il via libera della Procura della Repubblica di Milano la quale attraverso una rogatoria internazionale, circa 5 anni fa, chiese alla Svizzera il sequestro dell'opera quasi uguale a quella rubata nel capoluogo lombardo nella galleria del filantropo e critico d’arte Arturo Schwarz. A sparire fu Tête nombrils, un olio su tavola eseguito nel 1962, dal valore di circa 500mila euro. La controversia nacque quando i carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Monza confrontarono un’immagine dell’opera custodita a Locarno con la foto di quella sottratta a Schwarz e il pubblico ministero Luigi Luzi aprì un indagine "contro ignoti" ipotizzando il reato di ricettazione ed esportazione illegale di opera d’arte. Il Comune di Locarno proprietario dell'opera dissequestrata dopo il sequestro aveva affidato a due avvocati Gloria Gatti e Diego Olgiatim di dimostrare che si trattasse di due opere diverse.