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Vince due concorsi ma se li vede annullare perchè in "autotutela" perchè l'ente che li ha banditi avrebbe erroneamente escluso una candidata dalle preselezioni, ma l'interessata ha impugnato la decisione ed ha avuto ragione. Il pasticcio riguarda i concorsi per la copertura di 3 posti a tempo indeterminato di “istruttore amministrativo/contabile” presso la Comunità Collinare del Friuli e i Comuni di Coseano e Dignano (Udine)” e due posti a tempo pieno e indeterminato di “istruttore amministrativo/contabile presso lo stesso ente. La ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui sono state annullate le prove concorsuali e disposta la loro ripetizione. Il Tar del Friuli Venezia Giulia ha però rilevato che "alla concorrente illegittimamente esclusa dalle prove concorsuali era stato, però, richiesto dall’amministrazione di confermare espressamente l’interesse all’esercizio dell’autotutela, ma essa ha risposto all’Amministrazione senza esprimere tale interesse" e che "tale comportamento rinunciatario" è dovuto al fatto che "ha nel frattempo vinto un diverso pubblico concorso". L'ente collinare che non si nemmeno costituito nella causa è stato condannato anche a rifondere mille euro di spese legali, la decisione è stata presa dal collegio giudicante composto dai magistrati: Oria Settesoldi (Presidente), Manuela Sinigoi (Consigliere) e Lorenzo Stevanato (Consigliere, Estensore). La ricorrente è stata difesa dall'avvocato Luca de Pauli.