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Alla luce delle numerose richieste di chiarimento che stanno pervenendo in questi giorni al coordinamento istituito dalla Confconsumatori e dalla Associazione Nazionale “Dalla Parte del Consumatore”, quest’ultimo ricorda che il termine per la presentazione dell’istanza per accedere al Fondo Indennizzo Risparmiatori  è stato prorogato di circa due mesi.

Sul sito ufficiale del Fondo (www.fondoindennizzorisparmiatori.consap.it) si legge, infatti, “Proroga dei termini di scadenza per l’invio delle domande. L’originario termine di scadenza per la presentazione delle domande al FIR, previsto ai sensi dell’articolo 1, comma 501, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, è stato prorogato dalla legge di bilancio 2020 fino al 18 aprile 2020”.
Due mesi in più, quindi, per formalizzare le istanze dei risparmiatori truffati o rimasti coinvolti nel crack delle banche venete (Popolare di Vicenza e Veneto Banca) e quelle del centro Italia (Banca Etruria, Banca delle Marche, CariChieti e CariFerrara).
Al Fondo non possono accedere i risparmiatori coinvolti nella vicenda Banca Popolare di Bari non essendo fallita o posta in liquidazine coatta amministrativa.
“Il fronte della Banca Popolare di Bari – afferma l’avv. Emilio Graziuso, Responsabile del Coordinamento Confconsumatori – Dalla Parte del Consumatore – diviene ogni giorno più incandescente. Come Coordinamento stiamo lavorando incessantemente per il recupero delle somme investite dai risparmiatori, forti anche delle tante decisioni già ottenute dinanzi all’Arbitro delle Controversie Finanziarie, nonché delle tre delibere della Consob che nel 2018 ha sanzionat i precedenti dirigenti della banca acclarando che le condotte tenute dall’Istituto di credito, in sede di vendita dei titoli, durante gli aumenti di capitale dal 2013 al 2015, erano illegittime”
Per ulteriori informazioni: 347 - 0628721