Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Continuando a navigare nel sito accetti il loro utilizzo.

Guarda la Cookie Policy

View e-Privacy Directive Documents

Non hai abilitato i cookies sul tuo computer. Potrai modificare questa scelta.

Hai abilitato i cookies sul tuo computer. Potrai modificare questa scelta.

E' illegittima parte della delibera n. 612 del 13 aprile 2016 della Giunta Regionale del Friuli Venezia Giulia  relativa all'"approvazione definitiva del protocollo di intesa tra la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, l'Università degli Studi di Trieste e l'Università degli Studi di Udine per lo svolgimento di attività assistenziali delle Università", lo ha deciso il Tar accogliendo il ricorso a suo tempo presentato da Laura Stabile, Segretario Regionale dell’ANAAO ASSOMED – Associazione Medici Dirigenti del Friuli Venezia Giulia e da Elena Bernobich Segretario aziendale dell’ANAAO ASSOMED – Associazione Medici Dirigenti dell’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste e Valtiero Fregonese Segretario aziendale dell’ANAAO ASSOMED – Associazione Medici Dirigenti dell’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine, tutti rappresentati dall'avvocato Mauro Montini. La Regione è stata  difesa dagli avvocati Ettore Volpe e Roberto Crucil. L'Università di Trieste ha scelto di farsi difendere dall'Avvocatura dello Stato, mentre l'Università  di Udine non si è costituita in giudizio, lo stesso hanno fatto l'Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste e l'Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine, non costituite in giudizio. Si sono poi associati l' ANPO – Associazione Nazionale Primari Ospedalieri, di cui sono rappresentanti Francesco Pessina, Enrico Vigevani, Raffaele Catapano e Claudio Scarparo, tutti difesi dall'avvocato Domenico Iaria. Sono, poi, intervenuti ad adiuvandum l’A.N.P.O. Associazione Nazionale Primari Ospedalieri, l’A.N.P.O. Associazione Nazionale Primari Ospedalieri Regionale del Friuli Venezia Giulia e i medici componenti del direttivo Regionale, i quali, aderendo agli assunti difensivi dei ricorrenti, hanno insistito per l’accoglimento del ricorso dai medesimi proposto. I giudici amministrativi nella sentenza fanno notare che "ANAAO- Assomed (al pari di tutti gli altri ricorrenti) non ha affatto inteso censurare la violazione delle regole delle relazioni sindacali, ma esclusivamente l’illegittimità dell’attività provvedimentale volta a disciplinare i rapporti fra il SSR e le Università degli Studi di Trieste e Udine per consentire lo svolgimento dell’attività assistenziale ai docenti - medici universitari secondo il meccanismo della cd. compenetrazione fra attività didattica ed attività assistenziale". Oltre ad una serie di rilievi relativi a vizi nell'iter procedimentale, i giudici del Tar scrivono che c'è stato "(...)un sostanziale stravolgimento del ruolo e delle funzioni delle Università nell'erogazioni dei servizi assistenziali; b) del protocollo di intesa nel suo insieme, che, anziché operare un riequilibrio nelle possibilità di carriera fra il personale universitario e quello del SSR, mantiene e, anzi, accentua la sudditanza dei medici del SSR rispetto ai medici universitari operanti all'interno delle medesime strutture sanitarie, contraddicendo, pertanto, le finalità avute di mira dal legislatore regionale; c) dell’art. 9, commi 8 e 10, del protocollo, laddove consente a un docente universitario di assumere, in quanto tale (ovvero mantenendo il relativo status), la direzione di una struttura complessa ospedaliera, nonché dell’art. 9, comma 9, che contempla il fenomeno “inverso” di un “direttore di Struttura appartenente al Servizio sanitario regionale… chiamato a ricoprire l’incarico di ruolo universitario”. E' stata invece accolta l’eccezione di improcedibilità formulata con riguardo alla posizione della ricorrente dott.ssa Bernobich in quanto non risulta essere più dipendente di ASUITS. La sentenza è stata emessa dal collegio composto dai giudici: Oria Settesoldi (Presidente), Manuela Sinigoi, (Consigliere, Estensore) e Nicola Bardino (Referendario).