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L'Enpa - Ente Nazionale Protezione Animali ha citato la Provincia di Trieste e la Regione Friuli Venezia Giulia ma il Tar le ha dato torto: l'organizzazione animalista chiedeva i danni «conseguenti all’accoglimento del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto in data 14 dicembre 2009 […]». L'Enpa aveva partecipato alla procedura di gara indetta dalla Provincia di Trieste in data 25 agosto 2009 volta all’affidamento del servizio di soccorso, assistenza e recupero della fauna in difficoltà, poi provvisoriamente aggiudicata ad un'altra ditta partecipante (7 Service s.r.l.) e di aver proposto impugnazione con ricorso straordinario dinanzi al Presidente della Repubblica. L'Enpa sostiene che il positivo esito del ricorso straordinario le darebbe diritto al risarcimento del danno in misura pari ad € 53.000,00 (importo corrispondente a quello posto a base di gara). A sostegno della propria pretesa l'Enpa ha dedotto che il danno da mancata aggiudicazione sarebbe rinvenibile nella circostanza che essa avrebbe «proseguito […] nella propria attività di recupero della fauna selvatica, soccorrendo un numero di esemplari di molto superiore rispetto a quello recuperato da chi di dovere (la Provincia e la ditta 7 Service)». Ha aggiunto che ove l’appalto fosse stato alla stessa aggiudicato, essa avrebbe avuto maggiori risorse economiche a propria disposizione con conseguente possibilità di ampliamento delle proprie attività di recupero ed accoglimento con i correlati «rimborsi spese». I giudici amministrativi hanno ritenuto "che l’idea secondo la quale qui l’accoglimento del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica debba dar luogo alla rifusione di danni asseritamente subiti dalla parte ricorrente, in assenza di un minimo di prova del pregiudizio subìto non è possibile perché contraria al sistema processuale che governa il risarcimento del danno a carico della pubblica amministrazione. Enpa è stata condannata anche al pagamento delle spese processuali e degli onorari di causa che liquida in € 1.500,00. L'ente animalista è stato assistito dall’avv. Giulia Milo, la Provincia di Trieste non si è costituita in giudizio, la Regione Friuli Venezia Giulia è stata difesa dall’avv. Elda Massari. La sentenza è stata emessa dal collegio giudicante composto dai magistrati: Oria Settesoldi (Presidente), Giuseppe La Greca (Consigliere, Estensore) e Nicola Bardino (Referendario).