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In riferimento alle notizie sull'uccisione della difensora dei diritti umani Marielle Franco e del suo autista, Anderson Gomes, apparse sulla stampa brasiliana ieri, Jurema Werneck, direttrice esecutiva di Amnesty International Brasile, ha dichiarato:

"Le ultime rivelazioni riportate dai media brasiliani sollevano nuove allarmanti domande in un'indagine che dura da quasi 600 giorni. Le autorità devono fornire spiegazioni tempestive, trasparenti ed esaustive e garantire che gli investigatori abbiano accesso a tutte le prove disponibili, come tutte le immagini a circuito chiuso del condominio Vivendas da Barra."

"La fuga di notizie col contagocce e le divulgazioni imprecise non fanno che aggravare la sofferenza di coloro che restano in attesa di risposte. Speriamo che questa non sia una strategia per ritardare ulteriormente la risoluzione di questo crimine. Gli investigatori devono essere rigorosi nell'accertare i fatti. La famiglia di Marielle Franco, la società brasiliana e la comunità globale pretendono una risposta definitiva: chi ha ordinato l'uccisione di Marielle e perché?"