Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Continuando a navigare nel sito accetti il loro utilizzo.

Guarda la Cookie Policy

View e-Privacy Directive Documents

Non hai abilitato i cookies sul tuo computer. Potrai modificare questa scelta.

Hai abilitato i cookies sul tuo computer. Potrai modificare questa scelta.

E' stato annullato il concorso per reclutare un dirigente psicologo emesso dall'Azienda per l'Assistenza Sanitaria n. 3 “Alto Friuli - Collinare - Medio Friuli”. Un candidato ha contestato la determinazione n. 470 del 5.06.2019, e relativi nella parte in cui prevede l'esclusione dello stesso "allorquando non abbia caricato, mediante upload, la domanda di partecipazione, precedentemente scaricata e firmata".
4. Tale determinazione viene impugnata sulla base di un unico articolato motivo (violazione di legge per violazione dell’art. 1 della l. 241/1990 – violazione dei principi di proporzionalità, adeguatezza, “non aggravamento” e favor partecipationis dell’azione amministrativa; eccesso di potere per travisamento di fatto), con il quale si contesta la fondatezza del provvedimento di esclusione. La ricorrente ha sottolineato (in particolare, sotto il profilo della violazione del principio di proporzionalità) come l’eventuale mancato caricamento di una copia sottoscritta della domanda di partecipazione non avrebbe in ogni caso impedito di riferire direttamente alla ricorrente la volontà di iscriversi al concorso, tanto più che la procedura risultava accessibile esclusivamente mediante chiavi d’accesso univoche e che, in ogni caso, la comunicazione trasmessa dall’Amministrazione, mediante il sistema informatico, aveva attestato il buon esito degli adempimenti compiuti nonché l’avvenuto inoltro della copia della domanda sottoscritta, di cui solo in seguito veniva lamentata la mancanza. L'Asl ha contestato le deduzioni della ricorrente, sottolineando come l’effetto escludente andasse riferito alle previsioni del bando. Secondo il Tar del Friuli Venezia Giulia la determinazione adottata dall’Asl si pone “in aperto contrasto con i principi di imparzialità, trasparenza, semplificazione, partecipazione, uguaglianza e non discriminazione". Scrivono i magistrati amministrativi: "Va del resto sottolineato che la comunicazione di avvenuta iscrizione, per quanto generata automaticamente, deve essere ineludibilmente ricondotta alla sfera soggettiva dell’Amministrazione, la quale non potrebbe quindi ripudiarne la paternità, assoggettando il candidato, destinatario dell’esclusione, ai malfunzionamenti e alle carenze della procedura automatizzata. Ciò appare tanto più evidente quando solo si consideri che se la mail tramessa dal sistema avesse invece registrato una situazione irregolare (rilevando, ad esempio, il mancato upload della domanda scansionata) ciò avrebbe senz’altro imposto alla ricorrente di emendare gli errori eventualmente compiuti, in modo da rovesciare su di essa la responsabilità (qui evocata dalle difese dell’Amministrazione) e gli effetti escludenti: effetti che, viceversa, in presenza di una chiara attestazione di regolarità generata dal sistema e del correlato affidamento circa la correttezza degli adempimenti eseguiti, non avrebbero invece potuto verificarsi ai danni della candidata. (...) La doverosa valutazione di siffatte circostanze, ulteriormente confortate dalla previsione di modalità di accesso alla procedura d’iscrizione mediante un sito protetto e l’utilizzo di credenziali personali univoche (“Username” e “Password”) assegnate in sede di registrazione, avrebbero consentito e consentono tuttora di ascrivere alla ricorrente la chiara ed inequivoca volontà di partecipare alla selezione concorsuale di cui è causa, così da ascriverle senza alcuna incertezza la paternità della domanda inoltrata e registrata a sistema. Il collegio giudicante era composto dai giudici: Oria Settesoldi, (Presidente); Lorenzo Stevanato (Consigliere) e Nicola Bardino (Referendario, Estensore), la ricorrente è stata difesa dall'avvocato Francesco Longo, l'Asl dal legale Andrea Cudini.