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Dalla fotografia che emerge dal rapporto annuale dell’Unità di intermediazione finanziaria della Banca d'Italia, si evince che aumentano costantemente, destando molti sospetti, i trasferimenti di denaro contante dalla penisola verso la Svizzera e viceversa. Stando ad alcune fonti finanziaie l'aumento che soprende di più riguarda la Puglia, regione nella quale solo nell'anno 2018 le segnalazioni di operazioni da monitorare sono arrivate ad essere oltre 5mila, molte di esse riguardano la provincia di Brindisi. Le segnalazioni alle autorità di controllo giungono da banche, poste, intermediari finanziari, professionisti e concessionari del gioco d’azzardo. Spesso dietro le transazioni sospette ci sono le attività della criminalità organizzata. La Svizzera non è sola in questa particolare classifica, ci sono anche: Serbia, Hong Kong, Emirati Arabi, Singapore e Principato di Monaco. Nel complesso le anomalie in uscita risultano comunque concentrate in province economicamente floride del Centro-Nord dell'Italia, quelle in entrata nel Sud e nelle Isole. Nell'anno 2017 il valore dei bonifici trasfrontalieri dall'Italia verso la Svizzera ha raggiunto un valore complessivo di 38 miliardi di euro, mentre quelli dalla Svizzera verso l'Italia hanno toccato un totale di 41 miliardi. Anche la quantità del valore delle operazioni in oro tra Italia e Svizzera è risalita, tra quelle avvenute tra soggetti italiani con controparti estere la percentuale è passata 26% del 2016 al 29% quantificato nel 2017.