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Sabato 31 agosto al Mantova Outlet Village (via Marco Biagi a Bagnolo San Vito, uscita A22 Mantova Sud). Dopo il concerto di Rebecca Ferguson che ha incantato il pubblico, arriva una notte magica con calici di vino pregiato in degustazione e la musica di un grande cantautore e paroliere per un concerto esclusivo.

Grande protagonista della serata sarà infatti il Professore della musica italiana, Roberto Vecchioni, che, alle ore 21.00, si esibirà gratuitamente, nella Piazza Centrale del Village, per un concerto inserito nell’ ”Infinito Tour”, dal titolo della sua ultima creazione musicale.
La Village Night, che avrà inizio alle ore 19.00 e terminerà alle ore 24.00, nasce con l’intento di coniugare e proporre al grande pubblico musica, vino e territorio con lo scopo di valorizzare le eccellenze enogastronomiche del mantovano ma anche delle altre “Land” del network nazionale di cui fa parte.
Quattro saranno le isole di degustazione, allestite lungo un percorso appositamente studiato, dove si potranno degustare vini locali ma anche di contaminazione dagli altri Village.
Le prime due isole saranno dedicate a cantine e consorzi del territorio, la terza e la quarta isola invece proporranno degustazioni di vini del territorio. La degustazione itinerante, che sarà accompagnata dalle ore 19.00 alle ore 21.00 e dalle ore 22.30 alle ore 24.00 da un Dj Set, avverrà con l’acquisto di tre gettoni al costo di 10 euro: 2 di questi spendibili nelle quattro isole di assaggio vini e 1 da utilizzare all’interno dei punti di ristoro del Village, dove si potranno gustare monoporzioni di piatti studiati appositamente per l’appuntamento enogastronomico.
Per l’occasione tutti i negozi rimarranno aperti fino alle ore 24.00.
Giunta alla sua quarta edizione, la Village Night, che si tiene nei 5 Village in date diverse, si dimostra un format di successo e vuole essere l’occasione per fornire alla esigente clientela del Village la possibilità di trascorrere una serata tra musica, shopping, degustazioni wine & food in un’atmosfera di festa a cielo aperto
“I nostri concerti estivi continuano a strizzare l’occhio alla grande musica italiana ed internazionale. Le nostre proposte sono sempre gratuite per offrire ai nostri visitatori uno spettacolo di alto livello ma che rappresenti davvero un regalo. Quest’anno siamo pronti ad ospitare il Professore, siamo certi che sarà un grande evento e che il vino e lo shopping fino a tarda notte creeranno la cornice perfetta per vivere insieme una magica serata di fine estate” – dichiara Sara Sirocchi, marketing manager del Village.

 

Roberto Vecchioni è sposato con la scrittrice Daria Colombo, ha quattro figli e vive a Milano, dove è nato il 25 giugno 1943 da genitori napoletani. Laureatosi nel 1968 in lettere antiche presso l’Università Cattolica di Milano, vi resterà ancora per due anni come assistente di “Storia delle religioni”. Prosegue poi per trent’anni la sua attività d’insegnante di greco, latino, italiano e storia in vari licei classici di Milano e di Brescia. La sua attività nel mondo musicale inizia negli anni ’60, quando comincia a scrivere canzoni per artisti affermati (Vanoni, Zanicchi, Cinquetti, Michele), collaborazioni che riprenderà più tardi anche per Nannini, Oxa, Patty Pravo, Adamo.
Nel 1971 si propone per la prima volta come interprete delle sue canzoni e incide il suo primo album “Parabola”che contiene la celeberrima “Luci a San Siro”. Nel 1973 partecipa al Festival di Sanremo con “l’uomo che si gioca il cielo a dadi”. Nel 1974 vince il premio della critica discografica come miglior disco dell’anno per “Il re non si diverte”. Il successo di pubblico arriva nel 1977 con l’album “Samarcanda” cui fanno seguito più di venti album e altrettante raccolte per una vendita totale che supera otto milioni di copie.
Nel 1992 il brano “Voglio una donna” vince il Festivalbar come canzone più ascoltata dell’anno. Come ha scritto Mario Bonanno nel suo libricino Samarcanda, “Vecchioni, i generi musicali li ha (ri)visitati tutti”, compreso qualche spunto dalla canzone classica napoletana, fino ad arrivare nel 2005 al progetto di “Luci a San Siro… di questa sera”(da cui l’album “Il Contastorie”) dove rivisita le sue canzoni più famose in chiave jazz. Torna poi al genere pop nel 2007 con il bellissimo “Di rabbia e di stelle”.
Nel 2009 passa a un nuovo ambizioso progetto insieme al maestro Beppe D’Onghia, dove propone le sue canzoni riarrangiate per pianoforte e quintetto d’archi. Il cantautore si esibisce anche in versi recitati su musiche di Chajkowskij, Puccini, Rachmaninoff. Da questa esperienza nasce lo splendido album “In Cantus” portato anche questo nei più famosi teatri. Nel 2011 partecipa e stravince al Festival di Sanremo con la canzone “Chiamami ancora amore” che dà il titolo all’omonimo album. Vince anche il premio “Mia Martini” della critica e quello della sala stampa.
Il 29 novembre 2011 esce il doppio album “I colori del buio”. Si tratta della prima antologia ufficiale, capace di rappresentare la sua anima popolare, quella più classica fino ad arrivare al jazz, attraverso i pezzi che hanno saputo conquistare diverse generazioni. L’8 ottobre 2013, Roberto Vecchioni torna con un nuovo album “Io non appartengo più”, pubblicato da Universal Music: 12 brani inediti; il 30 Gennaio 2015 l’album viene certificato “Disco d’Oro” dalla Federazione Industria Musicale Italiana.
Il 28 ottobre 2014 esce il suo nuovo romanzo “Il Mercante di luce” (Einaudi Editore) che dà il nome al Tour 2015 e con il quale riceve il premio “Cesare Pavese” sezione opere edite. Nel 2016 ci racconta le sue storie di felicità con il libro “La vita che si ama” (Einaudi). A novembre 2016 pubblica li nuovo album “Canzoni per i figli”. lI CD, contenente 9 canzoni in una nuova emozionante versione +1 brano inedito viene pubblicato in un cofanetto contenente anche il libro “La vita che si ama Storie di felicità”. Nel 2016 racconta le sue storie di felicità con il libro “La vita che si ama” (Einaudi) e pubblica il nuovo album “Canzoni per i figli”, prodotto dalla DME, contenente nove canzoni in una nuova emozionante versione e un brano inedito, pubblicato in un cofanetto in abbinamento al libro. Un successo editoriale da oltre 100.000 copie. A Febbraio 2018, dopo la vittoria nel 2011 con “Chiamami ancora amore”, torna come ospite del Festival di Sanremo per celebrare la poesia in musica e duetta con Claudio Baglioni nel brano Samarcanda.
Roberto Vecchioni è l’unico artista ad aver vinto il Premio Tenco (1983), il Festivalbar (1992), il Festival di Sanremo (2011) e il Premio Mia Martini della critica (2011).
Ha da poco concluso “La vita che si ama Tour” che racchiude i frammenti della memoria in 45 anni di canzoni, da quelle meno consuete come “Stelle” e “Figlio, figlio, figlio” a “Sogna ragazzo sogna”.
Il 9 novembre esce il nuovo album “L’Infinito” con il ritorno di Francesco Guccini nel singolo “T’Insegnerò a Volare”. Professore di greco e latino per tanti anni, è docente di Forme di poesia in musica presso l’Università di Pavia e membro della Giuria dei Letterati del Premio Campiello. Vecchioni è anche autore di libri e saggi, collabora con articoli di fondo e commento per i più autorevoli giornali nazionali. Il 9 novembre esce il nuovo album “L'Infinito” con il ritorno di Francesco Guccini nel singolo “Ti Insegnerò a Volare”.A distanza di cinque anni dall’ultimo lavoro discografico (“Io non appartengo più” del 2013), il 9 novembre esce “L’Infinito”, il nuovo album di Roberto Vecchioni, prodotto da Danilo Mancuso per DME e distribuito da A1 Entertainment. Il lavoro racchiude 12 brani inediti, con musica e parole del Cantautore, disponibile anche in edizione DeLuxe arricchita dal saggio “Le parole del canto. Riflessioni senza troppe pretese” e in Vinile Limited Edition.
L’album contiene l’eccezionale ritorno sulla scena musicale di Francesco Guccini che, per la prima volta, duetta con Roberto Vecchioni nel singolo “Ti insegnerò a volare”, ispirato ad Alex Zanardi, in radio dal 6 novembre. Due padri della canzone d’autore si rivolgono alle nuove generazioni, in un periodo in cui tutto si dissolve nella liquidità e nella precarietà esistenziale, invitandole a sfidare l’impossibile. La storia del campione è la metafora della “passione per la vita che è più forte del destino”. “Questo brano - racconta Vecchioni - si specchia direttamente in quella che è stata chiamata la “canzone d’autore” e che non c’è, non esiste più dagli anni ’70. In realtà l’intero disco è immerso in quell’atmosfera perché là è nato e successo tutto. Là tutto è stato come doveva essere, cioè immaginato, scritto e cantato alla luce della cultura, semplice ed elementare oppure sottile e sofisticata, ma comunque cultura. Forse per questo Francesco Guccini (che ho fortemente voluto nel mio disco per quello che rappresenta, e lo ringrazio ancora di esserci stato), ha scelto di cantare con me”.
Un passaggio di testimone per una nuova utopia che sceglie mezzi “analogici”: solo cd e vinile senza piattaforme streaming, una scelta coerente al progetto discografico che indica la volontà di non trattare la musica come prodotto di consumo veloce, scaricabile con un click, di non decontestualizzare l’ascolto del singolo brano, parte integrante della narrazione che tiene insieme ritratti diversi, da Giulio Regeni ad Alex Zanardi, dalla guerrigliera curda Ayse a Leopardi, tutti accomunati dalla passione per la vita.
Un album manifesto, “non 12 brani - come spiega Vecchioni - ma un’unica canzone divisa in 12 momenti”, in una dimensione temporale verticale che rinvia al tema dalle suggestioni letterarie: la necessità di trovare l’Infinito al di qua della siepe, dentro noi stessi.
L’album è il frutto della collaborazione di un team d’eccezione, Lucio Fabbri (produzione artistica): pianoforte, piano elettrico, organo Hammond, violino, viola, fisarmonica, basso elettrico e chitarra elettrica, Massimo Germini: chitarra classica e acustica, chitarra 12 corde, mandolino, bouzouki, ukulele, liuto cantabile e Roberto Gualdi: batteria e percussioni.