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Lo scorso 31 luglio è stato arrestato è ristretto ai domiciliari don Stefano Segalini, classe 1977, prete che fino allo scorso mese di maggio guidava la parrocchia di San Giuseppe Operaio di Piacenza. Al sacerdote vengono contestati i reati di violenza sessuale e riduzione in stato d'incapacità, secondo le accuse avrebbe somministrato droga e alcol alle sue vittime, ragazzi maggiorenni, inducendo in loro uno stato d'incapacità per abusarle sessualmente. Gli inquirenti della squadra mobile ritengono che le violenze sarebbero avvenute nel corso di ritiri spirituali e nell'ambito di uscite serali. Dallo scorso mese di maggio il vescovo Gianni Ambrosio lo aveva sospeso dall'incarico a seguito di una serie di segnalazioni su comportamenti ritenuti compromettenti.