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Le segreterie provinciali Filcams Cgil , Fisascat Cisl e Uiltucs Uil di Parma hanno accusato l’Ugl di aver “veicolato inviti a non scioperare” l’1 e il 2 agosto giornata di mobilitazione della vigilanza privata.
“Nulla di più falso. Hanno preso fischi per fiaschi. Con un comunicato inviato ai mass media il 31 luglio l’Ugl ribadiva di lasciare libertà agli iscritti di aderire alla protesta indetta dalle tre sigle e puntualizzava soltanto la scelta nazionale del sindacato di rimettersi alla trattativa in atto al ministero per il rinnovo del contratto. Dunque, Cgil Cisl e Uil hanno preso un abbaglio e suggeriamo loro di leggere meglio gli interventi altrui, prima di sentenziare a vanvera”: puntualizza Filippo Lo Giudice, segretario regionale Emilia-Romagna dell’ Ugl Sicurezza Civile, la categoria delle guardie giurate.
“Nel comunicato di Cgil , Cisl e Uil, ancora una volta sbagliando, la “triplice” scrive che l’Ugl a sciopero in corso forniva un resoconto parziale della protesta. Nulla di più falso. Il comunicato dell’Ugl è stato inviato ai mass media il 31 luglio , con le testate on line che lo hanno divulgato in tempo reale, nella stessa giornata, e con l’ovvia pubblicazione il giorno dopo dei giornali della carta stampata. Stiamo parlando, dunque, di un intervento dell’Ugl alla vigilia e non a sciopero in corso. Invitiamo, dunque, i segretari provinciali Filcams Cgil , Fisascat Cisl e Uiltucs Uil di Parma ad iscriversi ad un corso accelerato di comunicazione”: replica ancora Filippo Lo Giudice, segretario regionale Emilia-Romagna dell’ Ugl Sicurezza Civile.
Infine , la stessa Ugl Sicurezza Civile ribadisce e conferma di essere il sindacato confederale più rappresentativo della categoria guardie giurate a livello nazionale.