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C’è una band di percussionisti che in Croazia va per la maggiore, i “Sudar percussion” una band che riunisce musicisti di talento. Avremo modo di sentirli e conoscerli nel corso di un esplosivo concerto che avrà luogo in Piazza Verdi venerdì 26 luglio, alle ore 21, nell’ambito della manifestazione Trieste Estate promossa dal Comune di Trieste. A supportare l’iniziativa sarà la Comunità croata di Trieste che continua ad offrire al pubblico della città il meglio della produzione croata del momento in campo musicale, e non soltanto.
Il gruppo nasce nel 2010 a Samobor, una cittadina non lontana da Zagabria nota per la produzione di oggetti di cristallo: una bella concorrenza, il fragile ed il dirompente, che hanno trovato modo di convivere nei gusti del pubblico grazie alla lunga tradizione musicale della città. Le percussioni, come un tormentone, invadano spesso i luoghi deputati del divertimento giovanile, ma i “Sudar percussion” sono riusciti a spingersi oltre, recuperando i cult della musica di genere e riproponendoli con arrangiamenti ad hoc.
Sin dal loro debutto sulla scena musicale croata sono stati accolti sia dal pubblico che dalla critica musicale con entusiasmo per qualità e novità della loro proposta musicale. Tutti provengono dall'Accademia musciale di Zagabria o da Prestigiose Scuole, alcuni di loro devono la formazione ai medesimi docenti. Hanno avuto esperienze in varie band a livello nazionale ed internazionale. Insegnano lo strumento e continuano a produrre progetti importanti. Anima del gruppo è Goran Gorše (1985, Zagabria). Accanto a lui Filip Merčep (1991, Zagabria), Nicolas Sinković (1983), Aleksandar Vešić (1980, Varaždin), Robert Batelić (1987, Pola), Stanislav Muškinja (1981, Bjelovar), Darko Sedak Benčić (1986, Zagabria).
L’obiettivo, come amano sottolineare, è sempre stato quello di “avvicinare la musica colta a quanti ne rifuggono” e finora ci stanno riuscendo alla grande. La critica li ha definiti “i Maghi delle percussioni”, per la loro proposta di un sound che unisce il filone classico, l’innovazione e l’ironia che nel corso del tempo ha prodotto straordinari progetti musicali realizzati sia in Croazia che all’estero (Watchers of the Skies, Vivaldis, Eat Suite, Oxygene).
Il loro primo album in studio “Eat Suite” (2014), registrato nei mitici Abbey Road Studios di Londra, ha consentito alla band di aggiudicarsi due prestigiosi riconoscimenti agli Independent Music Awards (IMAs) negli Stati Uniti.
Con la registrazione, nel settembre 2016, di un video con la loro versione del brano "Oxygene IV" del compositore francese Jean Michel Jarre, i “Sudar percussion” hanno segnato un altro punto nel loro percorso creativo. L'accoglienza riservata al video è stata incredibilmente positiva non solo da parte del pubblico ma anche dello stesso Jean Michel Jarre.
I “Sudar percussion” si sono esibiti in oltre un centinaio di concerti, nelle sale più prestigiose e nei più importanti festival in Croazia e nei paesi vicini. Hanno al loro attivo anche importanti collaborazioni con alcuni tra i più affermati percussionisti della scena mondiale: Ink Experiment duo, Emanuel Sejourne, Pius Cheng, Dane Richeson, Ney Rosauro, Svet Stojanov, Slovenian Percussion duo, Rachel Xi Zang, Nancy Zeltsman, Paolo Cimmino, Tatjana Koleva, Maraca 2, Eric Sammut, Bogdan Bacanu, Stefan Milenković, Ivana Bilić e il duo Tchiki.