Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Continuando a navigare nel sito accetti il loro utilizzo.

Guarda la Cookie Policy

View e-Privacy Directive Documents

Non hai abilitato i cookies sul tuo computer. Potrai modificare questa scelta.

Hai abilitato i cookies sul tuo computer. Potrai modificare questa scelta.

Con una lettera aperta alle autorità regionali piemontesi l”associazione “Ferrovia Internazionale Torino Svizzera” chiede venga riaprta la linea ferroviaria Arona-Santhià, collegamento chiuso al traffico nel 2012 perchè ritenuto anti economico, fino ad allora era stata una delle direttrici che collegavano il Nord Ovest dell'Italia alle linee che portano in Canton Ticino. Si legge nella lettera: “ (...) L’Associazione ribadisce che i costi di ripristino funzionale sono relativamente contenuti, in particolare per quanto concerne la tratta Arona-Romagnano/Gattinara" - continua la lettera dell'Associazione Ferrovia Internazionale Torino Svizzera - "secondo il nostro parere, occorrerebbe fare leva su Rete Ferroviaria Italiana per ribadire questo concetto, senza abbandonare ovviamente le iniziative e le pressioni per il ripristino completo della linea. In ogni caso è importante che associazioni e amministrazioni facciano pressione su RFi e Regione perché colgano le potenzialità della tratta, inizialmente attraverso una serie di contatti con il nuovo Assessore regionale, in sinergia con Afits (acronimo dell'Associazione ndr) e con il Comitato dei Sindaci”. In merito a ciò è da segnalare, che già nei mesi scorsi i sindaci della zona avevano promosso un incontro per confrontarsi con Rete Ferroviaria Italiana. La lettera si conclude con un chiaro riferimento alla Svizzera: "Ricordiamo che vi sono state e vi sono tuttora potenziali “manifestazioni di interesse” ad utilizzare la Arona-Santhià per raggiungere Torino da parte di alcuni operatori ferroviari elvetici, attualmente in contatto con l’Afits" ed in proposito si legge: "È quindi auspicabile che i politici piemontesi di ogni ordine e appartenenza politica si rendano conto di questa opportunità e in maniera univoca si adoperino per la riattivazione della tratta ricorrendo a tutti gli strumenti utili per farlo nel modo più efficace, sia un affido, sia una gara, sia un confronto competitivo".