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Il Tribunale di Parma (sentenza n. 986/2019 del 03/07/2019) ha ritenuto che sussistesse un grave inadempimento, posto in essere da una banca, ai danni di un risparmiatore che si era ritrovato ad avere apparentemente sottoscritto nella stessa giornata due profili di rischio diametralmente opposti, con presumibile scopo da parte della banca di tutelare se stessa dai rischi legati a successive eventuali contestazioni da parte del risparmiatore su eventuali perdite subite che nel caso di specie si sono poi in effetti verificate . Sulla base di tale presupposto il giudice Maria Pasqua Rita Vena ha ritenuto che la banca non abbia rispettato gli obblighi di informativa sulla non adeguatezza dell’investimento (bond Argentina acquistati in parte nell’anno 2000 ed in parte nell’anno 2001) Tale pronuncia pone ancora una volta in evidenza come a volte gli istituti di credito contando sulla debolezza dei risparmiatori rifiutano, in modo del tutto strumentale, di addivenire a degli accordi in sede di tentativi obbligatori di mediazione accordi che se raggiunti eviterebbero un contenzioso civile. Il risparmiatore, un uomo di Sant'Ilario d'Enza, adesso dovrà essere risarcito. La notizia è stata resa nota dall'avvocato Bruno Barbieri, presidente del Codacons dell'Emilia Romagna