Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Continuando a navigare nel sito accetti il loro utilizzo.

Guarda la Cookie Policy

View e-Privacy Directive Documents

Non hai abilitato i cookies sul tuo computer. Potrai modificare questa scelta.

Hai abilitato i cookies sul tuo computer. Potrai modificare questa scelta.

In Emilia-Romagna tra 2007 e 2018 sono stati depositati il 12,9% di tutti i brevetti italiani in materia di intelligenza artificiale, un dato che pone la regione al top in Italia insieme alla Lombardia (33%). È quanto emerge da un’analisi sull’intelligenza artificiale, che la Regione e ART-ER presentano a Research to Business, il Salone della Ricerca Industriale e delle Competenze per l’Innovazione (https://www.rdueb.it/rdueb19/) in corso a Bologna (6-7 giugno), organizzato da Regione Emilia-Romagna, Bologna Fiere, Smau e ART-ER, la nuova società regionale per la crescita e l’innovazione.
Nell’arco temporale esaminato, imprese, ricercatori e tutti gli altri attori del sistema economico regionale hanno depositato 65 brevetti presso l'Ufficio Brevetti Europeo (EPO) e partecipato a 49 progetti europei sull’intelligenza artificiale, l’11% di tutti quelli che hanno visto la presenza di almeno un’organizzazione italiana
 
Tra 2007 e 2018 in Emilia-Romagna si sono realizzate 8040 pubblicazioni scientifiche sull’Intelligenza Artificiale, l’8% del totale prodotto in Italia. Quasi una pubblicazione su due (48,1%) tratta di machine learning mentre poco più di un quinto (20,7%) approfondisce l’aspetto del computer vision. A seguire con percentuali via via più basse il knowledge representation and reasoning (14,3%), il natural language processing (5,9%) e il distributed artificial intelligence (5%).