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Il Tar del Friuli Venezia Giulia ha annullato una sanzione di 62.567,15 che nel 2010 era stata comminata all'azienda lattiero casearia Querinuzzi Alberto Cristian e Gionatan, con sede a San Quirino (Pordenone). L'azienda, assistita dall' avvocato Cesare Tapparo, aveva impugnato una cartella dell' Agea (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, non costituita in giudizio). Si tratta di un contenzioso relativo alle cosiddette quote latte, ma i giudici amministrativi hanno ritenuto “l’intimazione priva di adeguata motivazione” e che essa “comprime gravemente il difetto di difesa del soggetto che ne risulta inciso in quanto non lo pone in grado di conoscere esattamente le ragioni dell'intimazione di pagamento ricevuta”. In particolare la sentenza rileva che nell'atto non si riscontra “un'utile indicazione idonea a consentire alla parte medesima di risalire con immediatezza alla/e annata/e lattiera/e cui si riferisce il preteso prelievo, indicazione viepiù necessaria in considerazione dell’esiguo termine fissato per adempiere (5 gg.) e della mancata esplicitazione dell’esatto periodo cui si riferiscono gli interessi addebitati (intuibilmente di entità diversa rispetto a quelli della presupposta cartella di pagamento risalente all’anno 2008 e notificata a giugno 2010) e delle modalità del loro calcolo”. L’Agea è stata anche condannata al pagamento a favore della ricorrente delle spese di lite, che vengono liquidate in complessivi € 1.500,00, oltre oneri di legge. La decisione è stata presa dal collegio giudicante composto dai magistrati: Oria Settesoldi (Presidente), Manuela Sinigoi (Consigliere, Estensore) e Lorenzo Stevanato, (Consigliere).