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La Regione Friuli Venezia Giulia è protagonista, assieme a partner veneti e sloveni, di Grevislin, progetto strategico transfrontaliero Italia - Slovenia per il rafforzamento della gestione integrata degli ecosistemi lungo i fiumi Vipacco, Isonzo e Livenza.

Obiettivo a lungo termine del progetto, co-finanziato dal Fondo Europeo di sviluppo regionale, è la gestione di un'area transfrontaliera coesa, integrata e sostenibile con una chiara strategia sullo sviluppo di infrastrutture verdi. Il progetto è partito a metà novembre 2018 e avrà durata di 3 anni nel corso dei quali i partner lavoreranno alla creazione di un piano di lungo periodo per lo sviluppo delle infrastrutture verdi finalizzato al rafforzamento dei servizi ecosistemici e alla tutela della biodiversità.

Nei giorni scorsi, nel Centro visite della Riserva naturale della foce dell'Isonzo a Staranzano (Go), si è tenuto l'incontro tecnico tra i partner di Grevislin, che per parte italiana comprendono il Distretto idrografico delle Alpi Orientali, la Regione attraverso il servizio gestione risorse idriche della Direzione ambiente ed energia, la Regione Veneto, le Agenzie per la protezione dell'ambiente di Veneto e Fvg, l'Agenzia veneta per l'innovazione nel settore primario (Veneto agricoltura), il Consorzio di bonifica Pianura Isontina e il Comune di Staranzano (Gorizia) in qualità di gestore della riserva naturale "Foce Isonzo". 

Si è discusso, tra l'altro, delle attività pilota che verranno attivate in Slovenia nella valle del Vipacco, in Friuli Venezia Giulia lungo i fiumi Vipacco e Isonzo e in Veneto lungo il basso corso del Livenza. Esse comprenderanno, ad esempio, una scala di risalita per i pesci sul fiume Isonzo alla traversa di Sagrado, la realizzazione di una stazione di monitoraggio in continuo delle portate fluviali e l'approfondimento del tema della continuità fluviale dei fiumi Isonzo e Vipacco con particolare attenzione alla fauna ittica.

Il tutto in un'ottica di collaborazione transfrontaliera che rafforzi le relazioni istituzionali tra Italia e Slovenia e la messa a sistema delle conoscenze disponibili e degli strumenti più idonei alla pianificazione futura per la gestione delle acque transfrontaliere