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Il pusher nigeriano ritenuto complice di un commerciante parmigiano accusato da una 21enne di essere stata stuprata per ore nell’attico dell’imprenditore, è stato condannato (con il rito abbreviato) a 5 anni e 8 mesi, 1 anno e 2 mesi in più rispetto alla richiesta del pm. Alla ragazza è stata riconosciuta una provvisionale di 25mila euro. Al Comune e al Centro antiviolenza, che diversamente dagli altri di casi di stupro avvenuti a Parma si sono costituiti parte civile, non è stato riconosciuto alcun risarcimento. Il processo a carico dell'imprenditore invece, che ha scelto il rito ordinario, è cominciato nelle scorse settimane. Il fatto risale allo scorso 18 luglio