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Il Comune di Bagnaria Arsa ha impugnato il provvedimento con il quale la Regione Friuli Venezia Giulia ha revocato il contributo di euro 77mila euro di cui 32mila finanziati con fondi comunitari e 40.500 con risorse statali e 4.500 con fondi regionali, nell’ambito del “Programma operativo regionale (POR) FESR 2007-2013 ‘Obiettivo competitività regionale e occupazione’. Linea di intervento 5.1.a.2. “Promozione dell’efficienza energetica per i comuni” – Bando per la promozione dell’efficienza energetica nella pubblica illuminazione”. La Regione aveva rilevato che la normativa nel disciplinare gli obblighi degli enti beneficiari, prescrive di “inserire i progetti nel Piano triennale delle opere pubbliche ove prescritto” nonché di “adottare procedure in materia di aggiudicazione degli incarichi professionali, di esecuzione dei lavori e di acquisto di forniture nel rispetto dei principi di parità di trattamento, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità, mutuo riconoscimento, pubblicità e tutela dei diritti dei singoli” , adempimenti che secondo l'ente il Comune di Bagnaria Arsa non avrebbe rispettato. Il Tar si è dichiarato incompetente a decidere in quanto la competenza è del giudice ordinario ed ha condannato il Comune di Bagnaria Arsa a rifondere alla Regione Friuli Venezia Giulia le spese di lite, si tratta di mille euro. La decisione è stata presa dal collegio composto dai magistrati: Oria Settesoldi (Presidente), Lorenzo Stevanato, (Consigliere) e Nicola Bardino (Referendario, Estensore). Il Comune di Bagnaria Arsa è stato difeso dagli avvocati Gianni Zgagliardich, Elisa Adamic, Giada Dal Mas e Romea Bon. La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia si è affidata all'avvocato Daniela Iuri.