Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Continuando a navigare nel sito accetti il loro utilizzo.

Guarda la Cookie Policy

View e-Privacy Directive Documents

Non hai abilitato i cookies sul tuo computer. Potrai modificare questa scelta.

Hai abilitato i cookies sul tuo computer. Potrai modificare questa scelta.

A Salso una donna è stata vessata e picchiata dal proprio convivente al punto da non essere in grado nemmeno di chiedere aiuto per giorni. Una storia di una violenza incredibile avvenuta tra le mura domestiche, un posto in cui ci si dovrebbe sentire protetti.
L’elenco delle violenze contro le donne, che purtroppo a volte sfociano nel delitto, è ormai troppo lungo. Bisogna muoversi. In Parlamento attendiamo di votare la Legge che introduce il “Codice Rosso”, la corsia preferenziale per le donne che denunciano di aver subito violenze. Denunciare un atto di violenza in famiglia è quasi sempre un atto di grande coraggio per una donna. In questi casi lo Stato deve intervenire con grande rapidità e attenzione facendo, quando necessario, partire subito tutte le procedure necessarie con provvedimenti restrittivi e divieti di avvicinamento, bisogna prevenire la degenerazione di episodi che già di per sé sono gravissimi. Condivido in pieno le affermazioni del Premier prof. Conte quando sottolinea che “nessuna reazione emotiva, nessun sentimento, pur intenso, può giustificare o attenuare la gravità di un femminicidio”.