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Si chiama "love addiction" la dipendenza d'amore che offusca i bisogni di un individuo (spesso donna) che non riesce a staccarsi da un altro. Un tema di forte attualità che è al centro del romanzo “La Principessa che aveva fame d’amore” scritto dalla psicologa e psicoterapeuta Maria Chiara Gritti ed edito da Sperling&Kupfer. Venerdì è stato presentato nel Palazzo Dalla Rosa Prati a Parma, la dottoressa esperta nel trattamento della dipendenza affettiva, sarà ospite dell'incontro gratuito dal titolo “Anche questo è Amore?” organizzato dall'associazione Lidap Onlus (Lega Italiana contro i Disturbi d'ansia, d'Agorafobia e da attacchi di Panico) sez. di Parma. L'evento rientra nella rassegna nazionale “Amori 4.0” e nel progetto “Le ferite di Ercole”. Si è parlato di amore felice distinguendo le relazioni sane da quelle che non lo sono. Sono state dunque indicate le strade da percorrere per non perdere la bussola in coppia, in famiglia e con i nuovi partner nel caso delle famiglie cosiddette “allargate”. Sono intervenuti  Amalia Prunotto psicologa e psicoterapeuta referente del progetto “Amori 4.0”, Samantha Vitali professionista della rete “Genitori 4.0” e Giuseppe Ciardiello psicoterapeuta, Analista Reichiano, Didatta Supervisore SIAR (Scuola Italiana di Analisi Reichiana). Con la partecipazione di Paolo Migone, Condirettore della rivista Psicoterapia e Scienze Umane- Hanno moderato Alma Chiavarini e Giuseppe Costa, formatori e facilitatori Lidap Onlus.