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Per aggiungere il cognome della madre ad un bambino, qualora ci fosse disaccordo tra i due coniugi, la decisione non dev'essere presa dal prefetto ma dal tribunale, questa la motivazione per la quale il Tar del Friuli Venezia Giulia ha annullato un provvedimento adottato nei mesi scorsi dalla prefettura di Pordenone. L'atto è stato impugnato dal padre del bambino difeso dall'avvocato Alessandra Taddei, gli interessi della madre sono stati rappresentati dai legali Dania Benedet e Ludovica Silei. Analoghe sono state affrontate già dai Tar del Piemonte e del Lazio. La decisione è stata presa dal collegio presieduto dai giudici Oria Settesoldi (Presidente), Manuela Sinigoi (Consigliere) e Lorenzo Stevanato, (Consigliere, Estensore)