Si tratta - osserva ISVRA - di una buona notizia per il sistema turistico italiano, abituato, negli ultimi anni, a crescite sempre inferiori alle medie territoriali. E il Ministro per i beni culturali e il turismo, Dario Franceschini, non si è fatto sfuggire l’occasione per diffondere messaggi trionfalistici: “Il turismo in Italia è in forte crescita, con i primi segnali positivi per quanto riguarda le politiche di destagionalizzazione e un significativo aumento degli arrivi dall’estero”.
 
In realtà, la crescita c’è, ma le azioni governative che dovrebbero sostenerla - rileva ISVRA - sono ancora in alto mare:
- niente si sa degli interventi operativi previsti per il 2017 nel quadro del Piano Strategico per il Turismo 2017-2022;
- il Piano triennale di promozione dell’agriturismo, previsto dall’articolo 11 della legge-quadro di settore (L. 20 febbraio 2006, n. 96) ancora non si vede;
- è stata solo faticosamente avviata la classificazione delle aziende agrituristiche, istituita undici anni fa dalla stessa legge;
- il sito internet ufficiale dell’agriturismo italiano , www.agriturismoitalia.gov.it, messo in linea nel 2014, continua ad essere privo di efficacia promozionale ed “poco visibile” sul web;
- il sito internet ufficiale del turismo italiano, www.italia.it, migliora visibilità e visite (anche questa è una buona notizia, sebbene le visite, secondo il sito Alexa.com sono per l’83% dall’Italia), ma turismo rurale e agriturismo sono presentati maldestramente nella categoria del “turismo itinerante” con evidente pregiudizio per la promozione del settore.
 
“I trionfalismi sul buon andamento del turismo - dichiara Mario Pusceddu, presidente di ISVRA - sono evidentemente esagerati. L’Italia sta beneficiando soprattutto dell’instabilità politica del Medio-Oriente e del Nord-Africa, che scoraggia il viaggio verso queste mete. E’ piuttosto necessario adottare subito le annunciate strategie per lo sviluppo dl turismo, allo scopo di sostenere e consolidare la tendenza in atto”.