Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Continuando a navigare nel sito accetti il loro utilizzo.

Guarda la Cookie Policy

View e-Privacy Directive Documents

Non hai abilitato i cookies sul tuo computer. Potrai modificare questa scelta.

Hai abilitato i cookies sul tuo computer. Potrai modificare questa scelta.

Una lite giudiziaria relativa ad un'area contesa su cui installare un'antenna telefonica è terminata con la condanna del comune di Morsano al Tagliamento. Vodafone Italia spa, difesa dagli avvocati Marco Sica e Paolo Giovanni Borghi dopo che in data 16 febbraio 2015 aveva avuto in locazione una porzione di terreno sita in via Principale nei pressi del cimitero di Mussons dove ha installato un'antenna , in 7 novembre 2017, ha avviato un’interlocuzione con il Comune, finalizzata alla costituzione del diritto di superficie di durata trentennale a fronte di un corrispettivo di 40mila euro trasmettendo una proposta di contratto preliminare. Dopo una prima valutazione, apparentemente favorevole alla stipulazione del contratto, l’Amministrazione decideva di procedere ad una procedura per affidare il terreno al miglior offerente, quindi il diritto di superficie è stato assegnato alla società Galata S.p.a., che avrebbe formulato l’offerta economicamente più vantaggiosa. Vodafone ha lamentato che Galata sarebbe priva di requisiti, che la delibera del Consiglio comunale nel modificare il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, avocherebbe alla proprietà comunale gli impianti già installati sul terreno di cui la ricorrente è titolare. Il Comune davanti al Tar ha eccepito che doveva essere competenza del giudice ordinario. I giudici amministrativi hanno fatto evincere che si deve considerare che i Comuni (ovvero le società da questi controllate) sono tenuti a concedere le aree, destinate ad ospitare le infrastrutture necessarie alla fornitura dei servizi, esclusivamente agli operatori di telecomunicazioni (titolari, come nel caso di specie, della prescritta autorizzazione) e la Galata spa non sarebbe tale. La decisione è stata presa dal collegio giudicante composto dai magistrati: Oria Settesoldi (Presidente), Manuela Sinigoi (Consigliere), Nicola Bardino (Referendario, Estensore). Il Comune di Morsano al Tagliamento è stato difeso dall'avvocato Marco Marpillero e Galata S.p.A. difesa dagli avvocati Luigi Ammirati e Marco Bellante.