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L'Associazione A.N.N.A. Onlus (Associazione Nazionale Natura Animali) ha impugnato gli atti applicativi delle norme della Regione Friuli Venezia Giulia, che disciplinano il benessere e la tutela degli animali di affezione, ma il Tar gli ha dato torto. Il gruppo animalista difeso dagli avvocati Raffaella Liguori e Luca De Pauli, ha eccepito il “Regolamento ai sensi della l.r. F.V.G. 20/2012 (norme per il benessere e la tutela degli animali di affezione), recante requisiti delle strutture di ricovero e custodia convenzionate e non convenzionate con finalità prioritarie all’adozione; requisiti delle strutture per attività di commercio, allevamento, addestramento e custodia con finalità commerciali; termini per l’adeguamento dei requisiti”. La principale contestazione riguardava i requisiti strutturali dei box del reparto di ricovero e custodia permanente per cani ubicate nelle strutture pubbliche o convenzionate site in comuni di pianura, che secondo i ricorrenti non garantirebbero la temperatura di almeno di 10°C. Oltre a questo venivano contestati i criteri con i quali i Comuni decidono in merito alla prelazione nell’affidamento a strutture private convenzionate del servizio di custodia, mantenimento, gestione sanitaria ed assistenza medico veterinaria degli animali da affezione. Doglianze che sono state respinte dal collegio giudicante che in parte le ha dichiarate inammissibili ed in parte ha ritenuto ANNA priva di legittimazione ad agire. Il collegio giudicante era composto dai magistrati Oria Settesoldi (Presidente), Manuela Sinigoi (Consigliere estensore) e Nicola Bardino, Referendario