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In merito alla decisione del consiglio comunale di Parma di staccare la Scuola “Adorni“ dall’Istituto Comprensivo “Micheli“ aggregando la stessa all’Istituto Comprensivo “Sanvitale“, ci aspettavamo maggiore educazione politica da parte dell’Assessore competente e del Sindaco Federico Pizzarotti: sono intervenuti in un comparto statale, quello della scuola, senza mai avere la buona creanza di un confronto con i rappresentanti sindacali degli insegnanti, persone che solo nel parmense rappresentano oltre 7mila addetti. Non è certo una buona partenza per un politico locale che ambisce ad avere un ruolo nazionale.
Dopo che l’ipotesi di riassetto formulata ci è stata illustrata da alcuni dipendenti comunali lo scorso 27 luglio, quale organizzazione rappresentativa del personale delle scuole statali avevamo precisato che avremmo preferito affrontare il tema con i responsabili politici dell’Ente, ovvero Assessore e Sindaco. Gli emissari del comune ci dissero che avrebbero riferito, la stessa richiesta l‘abbiamo ribadita il 24 ottobre, quando siamo stati interpellati in seno alla Conferenza provinciale di coordinamento.
Solo casualmente abbiamo appreso che la questione giovedì 29 sarebbe stata portata in Consiglio Comunale senza alcun confronto tra politica e rappresentanze sindacali, nonostante si tratti di questioni che riguardano il futuro lavorativo di decine di insegnanti della Scuola Statale che a Parma e nel Parmense lavorano e vivono e non solo, tanto per ricordarlo a Pizzarotti & co., è bene sottolineare che votano anche.
La Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza non ha mai avversato il progetto, ha sempre precisato di rimettersi alla volontà degli organi collegiali: i due consigli d’Istituto interessati hanno espresso pareri opposti, uno è favorevole e l’altro contrario, i collegi dei docenti composti da coloro che dovranno realizzare l’offerta formativa non sono mai stati coinvolti, essendo evidenti dubbi e divisioni il tutto presupponeva un confronto politico-sindacale serio al quale Assessore e Sindaco sono sfuggiti, mancando di rispetto alla rappresentanza sindacale territoriale del comparto scuola.
Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza, a tal fine precisa: “Trattarci così porta male ai politici, già altri si sono affossati con questo modo di fare”