Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Continuando a navigare nel sito accetti il loro utilizzo.

Guarda la Cookie Policy

View e-Privacy Directive Documents

Non hai abilitato i cookies sul tuo computer. Potrai modificare questa scelta.

Hai abilitato i cookies sul tuo computer. Potrai modificare questa scelta.

L'Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) pretendeva oltre 125mila euro da un allevatore di Pocenia (Udine) per lo sforamento delle quote latte risalenti agli anni 1997, 1998 e 1999, e per questo gli è stata notificata un'iscrizione ipotecaria, ma l'uomo l'ha impugnata ed il Tar del Friuli Venezia Giulia l'ha annullata. Nel giudizio la Società Agricola Burato Mariano & C. S.S. è stata difesa dall'avvocato Pietro Mussato, mentre né Agea né il Ministero delle Politiche agricole si sono costituiti in giudizio. Il difensore ha rilevato una serie di vizi procedurali ritenuti fondati dai giudici amministrativi, i quali nella sentenza hanno scritto che “(...) le questioni che vengono in rilievo sono di pronta e facile soluzione” , come l'errato calcolo degli interessi. Inoltre hanno condannato l'Agea anche al pagamento delle spese. La sentenza è stata emessa dal giudice Oria Settesoldi (Presidente); Manuela Sinigoi (Consigliere, Estensore) e Nicola Bardino (Referendario).