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Venezia pixabay

Nei giorni scorsi a Venezia è stata inaugurata una mostra delle opere dell'artista ticinese Pierrè Casè,che resterà aperta fino al 30 aprile. L'appuntamento si tiene nei Magazzini del Sale ed è intitolato “Il Bestiario”. Durante l'inaugurazione, insieme all'artista, è intervenuta anche Elisa Canton, Console generale aggiunto di Svizzera a Milano. L'evento è accompagnato da un catalogo stampato da Fidia Casa Editrice con testi di: Luciano Caprile, Bruno Donati, Daniele Maggetti, René Pandis, Mara Rumiz, Alberto Toso Fei e Gilberto Isella. Il 24 marzo si terrà anche una manifestazione collaterale: “Come in una favola”, un film documentario di René Pandis e Thomas Radlwimmer che verrà proiettato nella sede del consolato svizzero di Venezia, in Palazzo Trevisan in Campo S. Agnese, Dorsoduro.
Pierre Casè ha raccolto materiali “vissuti”: crani di mucche, di manzi, di capre, di pecore e di asini, che popolavano i pascoli del territorio ticinese e di altri animali domestici. Non mancano dieci crani umani “per insinuare nel visitatore un senso di oppressione e di interrogante malessere”. Non è la prima volta che le opere di Casè vengono esposte a Venezia: dal settembre all’ottobre 2011 presentò nella Scuola Grande della Misericordia, l’esposizione Misteri del Sotoportego ed ancor prima, nel 2007, le sue opere diedero vita all'esposizione “Mnemosine per Venezia”.

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