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sigaretta pixabay

L'agenzia delle dogane e dei Monopoli aveva negato alla titolare di una tabaccheria sita nel comune di Sorgana, nella frazione di Diolo, di poter trasferire le propria rivendita in un altro punto dello stesso comune, in Strada Chiavica, all'interno di un distributore di carburanti. Come prevedono le norme che regolano il settore, l'interessata aveva chiesto anche il parere della Guardia di Finanza e della Federazione Italiana Tabaccai ed entrambi si sono espressi favorevolmente, ma l'Aams ha negato il permesso ritenendo che “l’area di pertinenza del locale proposto non è delimitabile perciò è da considerarsi unica area adibita al transito e al parcheggio degli autoveicoli e mezzi pesanti che usufruiscono dei servizi della stazione carburanti”, nonché, per il “mancato rispetto di quanto disposto dall’art. 6 comma 14 del D.M. n. 38/2013” (mancata concomitante attivazione di una rivendita presso l’impianto di rivendita carburanti). La titolare della tabaccheria ha impugnato la decisione davanti al Tar ed i giudici amministrativi le hanno dato ragione, sostenendo che: “L’indipendenza delle due attività esercitate sull’area in questione (stazione di servizio e bar La Fiorente) è dimostrata dalle visure camerali prodotte da parte ricorrente che, da un lato, comprovano la titolarità della licenza di esercizio dell’impianto di distribuzione in capo alla Società Saccomandi & Malagoli S.p.A. con gestione affidata alla Signora Cristina Cesari; da altro lato la titolarità del Bar all’interno del quale si vorrebbe trasferire la rivendita di tabacchi in capo alla Signora Monica Filiberti” (...) “Le due attività inoltre si svolgono utilizzando immobili diversamente accatastati e fisicamente separati (come evidenzia la documentazione fotografica prodotta dalla ricorrente in data 8 marzo 2017) ciascuno dotato di una propria area di pertinenza”.

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