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mano donna computer

Un sondaggio tra imprese, startup, laboratori di ricerca, enti di formazione e associazioni di categoria, condotto al termine dell’ultima edizione di R2B, il salone internazionale dell’innovazione e della ricerca industriale

Stampa 3d, realtà aumentata e robotica sono, in ordine di importanza, le competenze tecniche più rilevanti per chi lavora nell’industria 4.0. È quanto emerge dalle interviste fatte a imprese, startup, laboratori di ricerca, enti di formazione e associazioni di categoria che hanno partecipato all’ultima edizione di R2B, il salone internazionale dell’innovazione e della ricerca industriale, organizzato da Regione Emilia-Romagna, Aster e Bologna Fiere.

Il sondaggio è stato promosso da Aster, società regionale per l’innovazione e la ricerca industriale, in collaborazione con i ricercatori del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna, e di Unveil Consulting, spin-off accreditato dell’Università di Bologna.

Tra le principali competenze tecniche dell’era 4.0 ci sono, secondo gli intervistati, anche l’intelligenza artificiale delle macchine, i social media e l’internet of things, grazie al quale le cose si rendono riconoscibili e sono in grado di comunicare con computer e altri oggetti. Dalle risposte raccolte, la corretta gestione dei big data risulterebbe fondamentale soprattutto per le aziende attive nel settore agroalimentare.

Tra le competenze trasversali più importanti, gli intervistati hanno indicato:, il pensiero logico-computazionale (processo mentale per la risoluzione dei problemi), l’intelligenza sociale e il pensiero laterale. Meno rilevanti, secondo il panel contattato, sono l’apprendimento espansivo, la flessibilità cognitiva, il team working e il problem solving.

Le parole più usate dalle persone intervistate per descrivere l’industria 4.0 sono state ‘innovazione,’ ‘automazione’, ‘flessibilità’, ‘futuro’,’internet of things’, ‘big data,’ ‘digitalizzazione’, ‘connettività’ e ‘green’.

Alla 12° edizione di R2B hanno partecipato oltre 6.300 visitatori e 134 espositori, di cui 40 sono startup innovative. Durante la manifestazione sono stati presentati 54 progetti di ricerca industriale supportati dalla Regione Emilia-Romagna e realizzati dalle Università e dai centri di ricerca attraverso i laboratori della Rete Alta Tecnologia. Nella 2 giorni di R2B sono stati organizzati 99 convegni e workshop per parlare di big data, industrial modernisation, digitisation in fashion e competenze 4.0.

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