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italiaPer GLP, società che da 50 anni opera nel campo della tutela della proprietà intellettuale, occorre un cambio di passo: «Se l’innovazione stimola lo sviluppo, un’invenzione brevettata ha un valore doppio rispetto a quella non depositata» L’Italia torna a inventare. Le domande di brevetti l’anno scorso sono state poco meno di 10mila, +7,5% rispetto al 2012, confermando il trend di crescita degli ultimi quattro anni, ma rimanendo lontane dai numeri ante crisi di dieci anni fa. Per quanto i dati dell’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) descrivano una situazione di ripresa, l’Italia rimane però ben distanziata dai principali Paesi industrializzati europei e dai veri e propri colossi dell’innovazione quali Cina (1 milione e 100mila depositi secondo il WIPO nel 2015), Stati Uniti (589mila), Giappone (318mila), Corea del sud (213mila) e Germania (67mila).

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