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medico 2

Tocca anche il Canton Ticino una recente inchiesta della Procura della Repubblica di Parma che ha portato all'arresto di 19 persone tra dirigenti medici e imprenditori del settore farmaceutico, oltre che all'iscrizione nel registro degli indagati di altre 75 persone ed al coinvolgimento nelle indagini di 17 aziende farmaceutiche. Tra le società indagate dagli inquirenti italiani c'è anche Ibsa Institut Biochimique SA, con sede a Pambio Noarco. Gli investigatori coordinati dal Pubblico Ministero Giuseppe Amara, ritengono di aver scoperto un "sistema di corruzione e riciclaggi" con al centro il luminare della terapia del dolore Guido Fanelli, che lavora nell'Università di Parma. I reati contestati agli indagati sono quelli di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione ed al riciclaggio, attuata nel campo della sperimentazione sanitaria e nella divulgazione scientifica per favorire le attività commerciali di imprese farmaceutiche nazionali ed estere, attraverso la commissione di abuso d'ufficio, peculato, truffa aggravata e trasferimento fraudolento di valori. In base alle attività investigative condotte dai Carabinieri del Nucleo Anti Sofisticazioni di Parma, sarebbero stati promossi studi per promuovere determinati farmaci o di preparare delle relazioni alterate per smentire articoli negativi su determinati prodotti o dispositivi medici. Inoltre gli investigatori ritengono che sussistono le prove che dimostrano delle ricerche non autorizzate su pazienti, che sarebbero state cavie inconsapevoli, in alcune strutture di Terapie del Dolore, dell'università di Parma e della regione Emilia-Romagna e che siano state pilotate alcune pubblicazioni scientifiche Secondo le accuse ciò sarebbe avvenuto in accordo con le società farmaceutiche coinvolte e quando tutto andava a buon fine si sarebbe seguito successivamente l'iter corretto, inoltre nel mirino degli inquirenti è finito anche il business della formazione professionale dei medici, prevista dalla legge italiana ma che secondo le accuse sarebbe stata fatta in modo da favorire le aziende coinvolte nell'indagine. I Carabinieri nel corso delle indagini hanno sequestrato anche 500mila euro in contanti e uno yacht nella disponibilità di Fanelli, il Pasimafi V, che ha dato il nome all'inchiesta.

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